domenica 29 settembre 2013

1 film - 1000 brividi (Horror)


Chiudete bene le porte di casa, arriva 
You're Next.





Se come me siete appassionati di film Horror/ Thriller, allora questo non ve lo dovete perdere!
E' uscito la settimana scorsa per Eagle Pictures, in tutte le sale,  YOU'RE NEXT di Adam Wingard e con
Sharni Vinson (direttamente da Step up 3D e Shark 3D) , Nicholas Tucci, Barbara Crampton, AJ Bowen e Joe Swanberg.

Una produzione davvero notevole, a mio parere.
Quando guardi il trailer sembra scontato, un classico film del genere "Home invasion", con poche sorprese e molte banalità. E, lo ammetto, all'inizio del film ero titubante, perplessa, stavo già per formarmi un giudizio negativo. Non arrivava l'azione, i dialoghi erano vuoti, privi di spunti interessanti per lo spettatore.
Poi però...

Ci sediamo a guardare il film, e ci ritroviamo a rimbalzare tra personaggi bizzarri e dialoghi assurdi. Assurdi perchè troppo normali. Insomma, ad un certo punto, mi sono detta... Ma dove vuole arrivare il regista? Se voglio sentir parlare di università o lavoro, oppure del tempo che fa, di certo non vado a vedere un film horror.

Ma partiamo dalla trama:

Una famiglia tutt'altro che felice (noi all'inizio non conosciamo tutte le ragnatele ma percepiamo subito delle stranezze) si riunisce (figli/e , fidanzati/e delle figlie/i etc.) in una casona di campagna. Tutto è tranquillo, chiacchierano, si abbracciano, ridono e litigano (di cose davvero superflue).
Come diceva Coupland Douglas "Tutte le famiglie sono psicotiche". Si, ma mai come questa.
Insomma tutto procede piuttosto lentamente, tanto che la prima scena d'azione arriva quando meno ce lo aspettiamo. Alcuni uomini mascherati (da pecora e altri animali) cominciano a tirare frecce dalla finestra, spaventando a morte tutta la famiglia. Da qui in poi ha inizio la persecuzione, la strage sanguinaria e le morti continue.

Ho dovuto aspettare un pochettino, ma alla fine la mia pazienza è stata ripagata.

Il bello, infatti, è proprio che non te lo aspetti. Insomma è tutto così realistico. Una famiglia riunita chiacchiera animatamente (litiga) seduta intorno ad un enorme tavolo. Noi siamo con gli occhi spalancati, lì, ad ascoltare i due fratelli maschi che si minacciano e ad un certo punto delle frecce cominciano a volare da fuori colpendo oggetti e teste.

Questo è stato quello che mi ha davvero fatto apprezzare il film, il realismo. 
La lentezza della vita quotidiana sconquassata da una banda di maniaci assassini. 

Un'antefatto conciso ma al contempo incisivo. La musica di sottofondo copre le urla delle prime vittime e rende il tutto più realistico ed inquietante. Quello stereo acceso, simbolo della normalità, ci farà compagnia in varie fasi della pellicola. Quel brano, che si ripete e si ripete e si ripete ancora, diverrà la colonna sonora di una strage furiosa e disperata. Non ce la farete più a sentirlo.

Looking for the magic di  Dwight Twilley



La bellezza soave della musica, guarda con i suoi occhi armoniosi, la rabbia e la cattiveria del genere umano, continuando impassibile nella sua danza virtuosa, alzando gli occhi al cielo senza comprendere.
Il mondo, come quel brano, continua a girare. La morte non lo ferma.


Il weekend perfetto.
La famiglia perfetta.
La locandina recita così, e colpisce nel segno. Il messaggio del film non passa attraverso il sangue, o la ferocia degli assassini, ma attraverso gli assurdi comportamenti dei protagonisti, che sembrano tutti assorti in un inettitudine senza via d'uscita.
Fratelli e sorelle senza legami veri, senza coraggio nè stima l'uno dell'altro. L'egoismo è il sentimento che sorvola tutta la pellicola, trascinando i protagonisti in un vortice infinito di sangue e malvagità.
 L'unica che affronta con coraggio ed impegno la situazione, e che diventerà il fulcro di tutto il film, è Sharni Vinson, che interpreta la fidanzata di uno dei figli maschi (impotente e senza fegato).
























Il titolo è esaustivo della sensazione che si prova durante tutta la visione. Ovvero, sei lì a chiederti: " Ed ora chi sarà il prossimo?". Oppure "Ecco questo è il prossimo a morire!".
Tensione, finestre sprangate, paura, tremori, sensi di colpa, frustrazione, tradimenti e complotti. Nel film c'è davvero tutto. Non si esaurisce, dunque, come l'ennesimo Home invasion, con spruzzi di sangue e teste mozzate, ma come un film complesso che esplora tensioni nei rapporti e complicate reti familiari.

Vi lascio come al solito il trailer:


e la scheda del film:  You're Next

Asce, pistole, coltelli e frullatori sono le armi.
La colpa è della sporcizia dell'animo umano. 
La salvezza è di nessuno, o forse qualcuno sopravviverà?
















Buona visione e buona paura!
Alla prossima!
                                                                                                                                           Federica

Il post è stato scritto interamente da me, pertanto tutti i diritti sono riservati. I testi non sono riproducibili in nessun caso.

4 commenti:

  1. sintesi concisa ma allo stesso tempo esaustiva di un ottimo film horror. canzone grigia che rappresenta un atmosfera cupa. bella la foto che rappresenta il coraggio e la voglia i vivere di una ragazza

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  2. Mi hai incuriosito un sacco!!!Credo lo guarderò molto presto....
    Piacere sono Ilaria, nuova follower!!!Molto carino il tuo posticino!! ^^

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    1. Ciao Ilaria, io sono Fede :)
      Sono felice che tu sia qui a gironzolare nel mio angolino. Grazie mille dei commenti!
      Poi fammi sapere se ti è piaciuto il film :)

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