mercoledì 25 settembre 2013

1 film 1000 emozioni #2

  Cha Cha Cha di Marco Risi


Sono andata a guardare questo film un po' per caso e un po' per noia. Sono uscita dal cinema sorridente e soddisfatta. E' una di quelle pellicole che ti sorprende e ti appassiona quando non te lo aspetti, quando ti stai già per chiedere se è il caso di rimanere, se è il caso di impegnarti a capire.
Si, è proprio il caso!


Il film, diretto da Marco Risi, ed interpretato da Luca Argentero, Eva Herzigova e Claudio Amendola, è uscito nelle sale italiane intorno al 20 Giugno. La pellicola era stata già presentata un anno fa in anteprima la Festival Di Taormina e, proprio in occasione della kermesse, verrà presentato in anteprima mondiale (prima di essere distribuito in altri paesi, come la Francia, a partire dal 7 Agosto).


L'atmosfera, a inizio film, è subito cupa e scura e si trascina così quasi per tutta la durata della pellicola, in un crescendo di tensione e di ombrosità.

A fare da protagonisti della storia sono la corruzione, la droga, i traffici loschi, la polizia incapace e la mancanza di giustizia.




Un'attrice( Eva Herzigova), ex tossicodipendente, ex amante dell'investigatore privato Corso (Luca Argentero), fa seguire il figlio da quest'ultimo perchè ha paura che possa entrare  in brutti giri. Una sera, uscendo da una discoteca, il ragazzo (Tommy) sale sulla sua macchinetta e viene investito in pieno da un Suv che procede senza accennare a fermarsi. Scappa via insomma. Corso vede tutto e Tommy muore tra le sue braccia.


Da qui comincerà  la lotta per la verità, la lotta tra lo stato e Corso (ovvero la polizia ufficiale, rappresentata da Claudio Amendola, e l'investigatore privato),e la lotta di una madre corrosa dal dolore e dal senso di colpa che cerca a tutti i costi di scoprire chi ha ucciso suo figlio.
La suspance non manca, i momenti di fiato sospeso nemmeno, gli attimi di tenerezza e fragilità umana neanche.
Insomma un bel collage, questo di Marco Risi, che in una Roma decisamente Noir,affascinante e suggestiva, decide di rappresentare le ambiguità dell' Italia (bellissima sul finale l'affermazione di Claudio Amendola "Che paese!") scrutando nelle vite di pochi personaggi, a mio parere riusciti.

Un Luca Argentero che si supera, e
supera di gran lunga i suoi colleghi, in
questo film. Il suo sguardo è torvo e scuro, uno sguardo che ammette errori e debolezze umane ma ha al suo interno quella caparbietà e decisione propria solo dei grandi detective.

Un uomo segretamente innamorato, e quindi vulnerabile tanto quanto forte.
Mi è piaciuta moltissimo la figura dell'ispettore Corso, ben delineata, precisa, mai esitante e ben studiata psicologicamente.

Argentero si lancia in combattimenti senza veli e con i veli, in forti e corrosivi dialoghi con Amendola e riesce a rendere al meglio la profondità del suo personaggio. C'è anche un bellissimo inseguimento nella metropolitana di Roma, con un finale splendido ! (non vi dico nulla però).

Non altrettanto riuscito secondo me il personaggio di Michelle, la mamma di Tommy, interpretato da una Eva Herzigova che non convince. Di fronte ad Argentero assolutamente non regge il confronto ed anche per quanto riguarda l'introspezione psicologica del personaggio, qui ne ho percepita di meno.
Ottima l'interpretazione di Claudio Amendola, sicuro nel suo ruolo di poliziotto "duro" quanto basta.

Qui sotto potete guardare una delle mie scene preferite. 
La mano che si avvicina.... ma non riesce a consolare... Perchè quando il dolore è grande così come l'amore, avvicinarsi non serve a nulla.


Molto bello l'accompagnamento musicale che girovaga dal Jazz al Blues, andando a sottolineare i giusti attimi della pellicola. La giusta lentezza, quella di gusto, rappresenta questo film... un andamento calmo ma accentuato da attimi di velocità che fanno godere l'occhio del pubblico.
Complimenti a Marco Risi per quest'orchestrazione magistrale di un thriller dalle non poche sorprese.

Il titolo, Cha Cha Cha, è sarcastico.
 La pellicola è interamente grigia e plumbea, attimi di disperazione si alternano ad attimi di violenza e tristezza. Risi vuole rappresentare lo stato di declino in cui verte il nostro paese,e per farlo usa una cinica ironia che trasmette il suo rifiuto nei confronti dell'Italia di oggi.
Il Cha Cha Cha è un ballo allegro, spensierato.
Quando si balla lo si fa per divertirsi, per sorridere, per sudare e scatenarsi, per scacciare via tensione e brutti pensieri. Gli italiani sono un popolo di ballerini, e soprattutto gli italiani sanno come divertirsi, sanno come si vive. Dunque bellissima la scelta del finale in contrasto con il resto del film.

" E' così che si vive! Questi sono gli italiani che amiamo! Questo è il Cha Cha Cha!"

Voto: 7+

Scheda del film qui


Trailer:





Buona visione a tutti e alla prossima!
                                                                                                                                                  Federica


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1 commento:

  1. Bellissima sorpresa. In questo film c' è tutta l' Italia : quella del talento e della creatività e quella della corruzione e illegalità( geniale la citazione finale). Originale il titolo, ottima scelta delle foto e del video clip. sono d' accordo nel mettere in evidenza la continua atmosfera cupa del film

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