giovedì 27 marzo 2014

Cosa manca al cuore umano?


Il Sunset Limited è un treno. Corre veloce come tutti i treni, tutti i giorni. Non si ferma di fronte all'inaspettata e repentina sofferenza umana, non si ferma dinanzi agli affanni e  ai dolori della quotidianità. Carica su di sè mille teste e mille scarpe e le trascina senza chiedere nulla, senza sapere nulla di quei mille cuori pulsanti.
Ma se uno di quei cuori avesse il desiderio profondo di finire sotto, e non sopra il Sunset Limited?
Si, esatto, quel treno sfreccerebbe lo stesso.

AUTORE: Cormac McCarthy (Cenni biografici)
TITOLO: Sunset Limited
TITOLO ORIGINALE: Sunset Limited
EDITORE: Einaudi (collana Tascabili)
N.PAGINE: 115
ANNO DELLA PRIMA EDIZIONE: 2006
ANNO DELL'EDIZIONE POSSEDUTA: 2010
PREZZO: 8,50 euro
TEMPO DI LETTURA: 2 ore
DOVE E QUANDO LEGGERLO: Da leggere ascoltando musica classica, seduti per terra, possibilmente d'inverno.
INCIPIT: "La scena si svolge in una stanza di un caseggiato popolare in un quartiere nero di New York.C'è una cucina con dei fornelli e un grosso frigorifero. Una porta che dà sul pianerottolo e un'altra che presumibilmente dà sulla camera da letto.La prima è dotata di una serie di spranghe e chiavistelli. Nella stanza c'è un tavolo di formica da quattro soldi con due sedie di metallo e plastica.Il tavolo ha un cassetto. Sul tavolo ci sono una Bibbia e un giornale. (...)"
VOTO:  9+


Recensione (o meglio opinioni e chiacchiere sconclusionate)

Da questo libro puoi uscire distrutto oppure rinvigorito, dipende da quale delle due strade scegli di seguire, da quale personaggio senti più vicino. E' come se McCarthy aprisse davanti al lettore un bivio e dicesse: "Bene, ora scegli quale stradina seguire, scegli senza pressioni, senza pensieri. Ma sappi, che ognuna delle due ha i suoi fossi e le sue salite.".
C'è un uomo di colore. Crede in Dio, di una fede profonda ma non per questo bigotta. Infatti si tratta di un ex carcerato, un uomo dal passato scuro e violento, che ad un certo punto della sua vita è riuscito a trovare un motivo reale per continuare ad esistere, per vivere con la consapevolezza che un senso esiste.
All'inizio del racconto (in realtà si tratta di un opera teatrale) ci troviamo nella sua saletta da pranzo. Lui, insieme ad un altro uomo, bianco, è seduto ad un tavolo sul quale è poggiata una Bibbia. 
L'uomo bianco vuole morire. Quella mattina aveva deciso di lanciarsi sotto il Sunset Limited in corsa.  E' disperato, disilluso, nulla al mondo riesce a regalargli luce.
Sebbene nell'immaginario collettivo il colore angelico per eccellenza sia il bianco, qui l'angelo è proprio l'uomo nero, che lo ha salvato, lo ha afferrato mentre si lanciava giù.



Questo è il primo, e per adesso anche l'unico libro che ho letto di McCarthy. Quando l'ho comprato mi trovavo al Meeting di Rimini e dovevo aspettare circa un'oretta per poter ascoltare un incontro che mi interessava. Così decisi di passare per la libreria e di scegliere un libricino breve che mi avrebbe potuto fare compagnia. Mi trovai tra le mani questo, e non ebbi alcun dubbio. Non appena lessi le prime tre righe, decisi di acquistarlo. 
Mi sedetti a terra, appoggiata al muro davanti alla sala dove sarei dovuta entrare più tardi e cominciai a leggere. Sono stata completamente catturata, attorno a me non c'era più nulla. Io ero in quella stanza con quei due uomini. Partecipavo al loro dialogo. Vivevo le loro sofferenze. E' stata un esperienza molto significativa, che non solo mi ha intrattenuta nel lasso di tempo che dovevo aspettare ma non sono riuscita a smettere di pensare al libro per tutta la durata dell'incontro. Ero sotto shock. 
E' un libro di grande impatto. La scrittura di McCarthy è molto intrusiva, nonostante sia essenziale e secca.
E' come quel freddo che ti tocca le ossa, o come quel caldo che ti fa girare la testa. La disperazione, il tramonto della fede e della vita stessa sono i temi che stanno al centro dell'opera, e si muovono guidati dalle parole dei due uomini, filtrando attraverso le pagine e arrivando dritti al cuore di chi legge.
Cormac McCarthy articola un finito ma infinito dialogo tra l'uomo/intelletto/disperazione e Dio/fede/religione, un confronto tra due uomini che si aprono completamente o quasi e si feriscono e si curano, e si odiano e si amano.I due uomini lottano, virtualmente si scontrano in un crescendo di tensione. Tutto questo scatena nel lettore una cascata di riflessioni.

Nero: Non sono uno che dubita, però sono uno che fa domande.
Bianco: E che differenza c'è?
Nero: Bè secondo me che fa domande vuole la verità. Mentre chi dubita vuole sentirsi dire che la verità non esiste.

Bianco: Anche Dio a un certo punto si arrende. All'inferno non c'è la religione. Che io sappia, almeno.
Nero: No, non c'è. Dici bene. La religione è per i vivi. Ecco perchè siamo responsabili dei nostri fratelli. Perchè quando smettono di respirare, non li possiamo più aiutare. Da quel momento in poi, sono nelle mani di qualcun altro. Quindi bisogna che gli stiamo dietro adesso. A volte bisogna perfino tenere d'occhio l'orario della metropolitana che vogliono prendere.


Come ho già accennato, il libricino in questione non è altro che un testo teatrale, messo in scena per la prima volta nel maggio del 2006 dal teatro Steppenwolf di Chicago. Ne è stato realizzato anche un film televisivo diretto da Tommy Lee Jones e interpretato da Jones stesso e da Samuel Jackson. (Trovate qui un estratto sottotitolato in italiano).

Questo testo è stato per me un incontro fortuito ma necessario ed è diventato uno di quei libri che hai voglia di regalare a tutti perchè vuoi che tutti provino quello che tu stessa hai provato. Questa è la terza volta che lo rileggo e non potrei mai stancarmi delle parole, delle sensazioni, e dei personaggi che appaiono ogni volta così vivi.
Non posso fare altro che consigliare la lettura di quest'opera struggente e bellissima. Si tratta anche di un modo perfetto per cominciare ad apprezzare questo grande autore americano.

Consiglio musicale:





Buona vita e buona lettura.

                                                                                                                                               Federica



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2 commenti:

  1. stupenda scelta ci sono molti temi , fede disperazione, conforto veramente ti viene voglia di leggerlo

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  2. Si, il mio intento è quello di invogliare molti a leggerlo :)

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