venerdì 11 aprile 2014

Il respiro affannoso della follia

1 film, 1000 emozioni #7



La paura di ogni donna si materializza. La morbosità di uno sguardo, un inseguimento.
Notte... la strada è completamente isolata, buia. Quello sguardo ci segue,con il suo fiato malato. Ci raggiunge. Urliamo senza che nessuno possa sentirci.


E' davvero incredibile pensare che possano esistere menti capaci di tali azioni, di tali pensieri, di tali follie.
L'inquietudine che lascia addosso quest' opera deriva dalla sensazione di realtà che esprime, ovvero, dalla certezza che il mondo sia pieno di menti malate, persone pericolose nascoste dietro il muro di un'esistenza normale, ma che, al calare del buio, o negli anfratti delle loro abitazioni, compiono gli atti più terribili.

Maniac è un remake di un film omonimo del 1980, interpretato dal sensazionale Elijah Wood e diretto da  Franck Khalfoun.
Le strade buie e pericolose di Los Angeles fanno da sfondo alle vicende di un serial killer, ossessionato dai manichini, che vende nel negozio che ha ereditato dalla madre.La sua è una macabra galleria di corpi di plastica senza vita, curati in modo maniacale nei minimi dettagli. Il ricordo della madre defunta pervade quella bottega, ed anche la sua mente.
Le donne in generale, sono la sua ossessione.
Lui le segue, le guarda, insiste sui dettagli dei loro visi e dei loro corpi.
Ne sceglie una, la avvicina (modificando sempre la strategia o il metodo) e poi la uccide.
La sua firma?
Taglia a tutte il cuoio capelluto, per riporlo sulla testa dei suoi manichini e renderli vivi. Per avere una donna viva, vera in casa con lui, a letto con lui.
La sua mente ha contatto con la realtà, ed è persino consapevole della sua pazzia, tanto che ogni volta che una ragazza viene massacrata, si dispera e urla: "Perchè non posso averne anche una soltanto? Perchè? Cosa mi hai fatto fare?".
Subito lo spettatore capisce che si trova di fronte a schizofrenia, sdoppiamento di personalità.
Nella stanza in cui vive conduce un esistenza disgustosa e nauseabonda, si lava le mani con spugnette abrasive , ferendosi a sangue; dorme accanto ai suoi manichini adornati con capelli vivi e sangue. Tracce umane in una vita priva di umanità.
Le immagini del film sono penetranti e suscitano emozioni diverse, dalla paura, al disgusto, alla pena.
Tutta la pellicola è girata in prima, ovvero attraverso il punto di vista esclusivo del protagonista.
La cosa fenomenale è che vediamo il suo volto soltanto attraverso gli specchi, o altre superfici riflettenti. Per tutto il resto del film, siamo dentro i suoi occhi, dentro gli occhi del maniaco, dentro la sua testa disturbata e disturbante.
Vediamo il mondo così come lui lo percepisce, ed in questo risiede il genio del regista che è riuscito a creare un Horror/Thriller diverso dagli altri, con effetti visivi davvero eleganti e di qualità.

Lo consiglio? Si, agli amanti del genere. Vi gusterete un film Horror raffinato, d'autore, con colpi di scena, sangue quanto basta, e una buona dose di follia.

Date un'occhiata al trailer:




Buona visione e buona paura.

                                                                                                                                             Federica

1 commento:

  1. Film con una tecnica geniale su un tema purtroppo attuale ma che deriva nel caso del protagonista da un trauma infantile . film horror che mette tensione , provoca disgusto .ottima recensione , forte e significativa

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