mercoledì 30 aprile 2014

La voce muta dell'amore

#3
In questa rubrica ogni settimana vi parlerò di uno dei miei personali 12 finalisti del Premio Strega 2014. Per conoscere la mia lista di finalisti ma anche quella reale ---> Premio Strega News; invece per conoscere i dettagli di questa iniziativa ---> Premio Strega, in my own way



E' bellissimo quando ti rechi in libreria, ti aggiri tra profumi di carte e inchiostri diversi, prendi un volume tra le mani, scelto tra mille altri volumi, lo guardi e pensi: "Sono convinta che questo mi piacerà!". Torni a casa e inizi subito a leggerlo, senza aspettare. Ti piace moltissimo. Si, tutto questo è meraviglioso.
Ma ancora più bello è quando leggi un libro che pensavi non ti sarebbe piaciuto, e invece ti sorprende, ti fa provare moltissime emozioni e ti conquista, sfidando tutte le tue aspettative negative.
Questo si che è emozionante!

Titolo: Lisario o il piacere infinito delle donne
Autore: Antonella Cilento
Edizione: Mondadori
Anno della prima edizione: 2014
Anno dell'edizione posseduta: 2014
Numero di pagine: 296
Prezzo: 17,50 euro
Tempo di lettura: Tre o quattro giorni
Dove e quando leggerlo: Nel silenzio della propria casa, affacciati alla finestra, guardando gente e cose passare.
Incipit: 
Lettere alla Signora Santissima della Corona delle Sette Spine Immacolata Assunta e Semprevergine Maria

Signora mia pregiatissima, Dolcissima e Valentissima, 
oggi, addì 16 di marzo 1640, comincio questo segreto quaderno di lettere all'età di undici a seguito di gravissima malattia, ovvero, come ripete la Madre, disgrazia irrimediabile e, come chiosa Immarella, la serva, "nu guaio troppo esagerato".


Recensione (o meglio, opinioni e chiacchiere sconclusionate)


Il pregiudizio, in ogni ambito della vita, può influire  sul modo in cui affrontiamo situazioni, compiti o, nel caso specifico di cui vi parlo oggi, letture. Ho comprato questo romanzo un po' a scatola chiusa, perchè faceva parte dei 12 libri che avevo scelto di leggere per il progetto del blog Opere Stregate.
Prima di immergermi nella lettura vera e propria, ho buttato l'occhio sulla quarta di copertina, per conoscere qualche accenno della trama. Scopro che il romanzo è ambientato nel 1600 (aiuto) a Napoli, nella Napoli Barocca popolata da poeti, pittori seguaci di Caravaggio e non, epidemie di peste e rivoluzioni popolari.
E' stato a questo punto che mi sono spaventata. Il 1600 è un periodo storico di cui so poco e nulla, e ho avuto paura che ci fossero troppi riferimenti storici o particolari che rimandassero ad eventi di cui non sono a conoscenza.
Nonostante ciò comincio a leggere. Così come mi aspettavo (in psicologia questo fenomeno viene chiamato PROFEZIA CHE SI AUTOAVVERA) la prima pagina mi sembra scritta in aramaico antico. Non capisco, ritorno a leggere alcune righe. Insomma mi scoraggio. Chiudo il libro e lo poso sul comodino, rimproverandomi di essere stata così avventata. 18 euro buttati, penso.
Poi, mi dico: No, non è possibile. Allora riacciuffo il libro con aggressività, lo riapro e mi concentro.
Leggo 40 pagine in 15 minuti. Inserisco un segnalibro, lo ficco sotto il cuscino e mi addormento pensando a cosa accadrà dopo, chiudo gli occhi con la voglia ardente di proseguire la lettura.

Quanto può un pregiudizio condizionare la lettura di un libro? Quanto può farci bloccare? 

Ringrazio il cielo per non essermi fermata, per essere andata avanti. Ho scoperto un avventura incredibile, una storia d'amore appassionante, una prosa incredibilmente letteraria di un'autrice napoletana a me sconosciuta. Sono rimasta folgorata, sbalordita e chi più ne ha più ne metta. Probabilmente perchè si tratta della mia prima esperienza con un tipo di letteratura del genere.
Antonella Cilento, nel suo ultimo e prezioso lavoro, ci racconta la storia di Lisario, una bambina, che diventerà donna, rimasta muta a causa di una violenta operazione alla gola. La piccola però ha un animo sottile e creativo, cosi' impara a leggere e a scrivere di nascosto da tutti. E' appassionata di letteratura, in particolare di Ariosto, e scrive lunghe e accorate lettere alla Madonna, alla quale confida tutti i suoi sentimenti, i suoi segreti.
Queste lettere sono l'unico modo in cui noi ascoltiamo la voce di Belisaria (detta Lisario, perchè fino a quando non si maritavano le donne dovevano portare un nome di sesso indistinto; diventavano femmine vere solo una volta sposate), una voce sensibile e pura, curiosa del mondo, dei misteri della vita e della bellezza che essa racchiude.
Quando i genitori decidono di dare Lisario in moglie ad un uomo molto più vecchio di lei, la ragazzina cade in un sonno che sembra essere morte apparente, e che durerà molto a lungo (una bella addormentata napoletana?). Finchè non giunge a palazzo un medico, Avicente, che curerà il sonno della bella Lisario con metodi poco ortodossi, addentrandosi nel mistero dell'estasi femminile.
"Da sei mesi dorme e non si sveglia mai."Avicente inarcò le sopracciglia. le gambe presero a tremargli, non avrebbe saputo dire il perchè, ma tempo dopo si sarebbe rammentato di questo istante in cui la minaccia incombeva liquida sul suo futuro, sotto forma di fiaba.
E' evidente che l'autrice, oltre a narrarci la vicenda, che si articola per una ventina d'anni circa, fa un'enorme riflessione sulla condizione della donna, all'epoca considerata un essere inferiore, paragonata agli animali. A nessuno interessava indagare sul piacere femminile, nè scoprire cosa provassero le mogli mentre i mariti le violentavano ripetutamente. Avicente scopre invece che le donne possono procurarsi un piacere immenso anche da sole, e quest'idea lo conduce alla follia : Cosa ne sarà di noi uomini se le donne prenderanno il sopravvento? Se possono provare piacere da sole, cos'altro potranno fare senza di noi?
La storia è popolata da un ventaglio di personaggi magistralmente caratterizzati, abitanti della bizzarra Napoli del 600, fatta di dialetto, sporcizia e leggende; santi, madonne e chiese antiche; prostitute, sodomiti e uomini con la faccia da cane. Facce rozze, buffe, schifose e grottesche si alternano e compaiono, animando in modo inconsueto le pagine di quest'opera. 
Con un linguaggio molto particolare, che va a richiamare l'epoca in cui la storia è ambientata, con, però , un sottile velo d'ironia, l'autrice mette in scena vicende dall'atmosfera teatrale, trascinando il lettore in un altro mondo.Le descrizioni sono meravigliose, particolareggiate e cosparse di vocaboli e frasi impreviste. Le strade napoletane, i vicoletti, le piazze, la rivolta di Masaniello, gli abiti... tutto è ricreato fedelmente ed appassionatamente.
Non mi aspettavo davvero di trovarmi catapultata in un avventura ricca di colpi di scena, dalla prima all'ultima pagina, arricchita da momenti d'amore lirico.


" Avesse potuto sentire la sua voce anche una sola volta prima di morire: com'era la voce dell'amore? La neve e la montagna risposero: è muta, è muta."


Il personaggio di Lisario e la sua femminilità ammutolita mi rimarrà in testa per molto, molto tempo. Una donna che ha avuto il coraggio di trovare l'amore vero, una piccola grande donna che, come una lucertola davanti al fuoco di una candela, ha paura di avvicinarsi ma non indietreggia.



Voi cosa ne pensate? Vi incuriosisce? Lo leggerete? Lo inserirete in wishlist? 
Fatemi sapere tutto nei commenti.

Buona vita e buone letture.

4 commenti:

  1. Io leggo pochissimi autori italiani purtroppo, quindi questa rubrica fa proprio al caso mio, così ho la possibilità di informarmi un po' su autori che non conosco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, a me è capitato molto spesso di essere sorpresa da un opera italiana. Abbiamo grossi talenti in patria! :)

      Elimina
  2. Lisario è nella mia WL, sono stata rapita dalla trama e dalla copertina. Dopo la tua recensione, convinta ancora di più a leggerlo. E, fidatevi: di autori italiani bravi ce ne sono molti, bisogna solo cercare :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, ho visto sul tuo blog nella sezione Wishlist che c'era! Sono felice di averti convinta ancor di più!

      Elimina

Ciao, lascia pure un segno del tuo passaggio... mi farai felice :)