giovedì 10 aprile 2014

Spezie bizzarre, coppie spezzate e corpi sbagliati

oppure, Profumo di pagine nuove #2


Qualcuno mi capisce quando dico che la libreria mi mette ansia? Avete mai provato quel senso di angoscia nel sapere che non potrete mai possedere e leggere tutti i libri che vorreste? E che ogni giorno escono nuovi titoli interessanti, e voi non riuscirete mai a stare al passo con questa frenesia editoriale?
Ecco, tutto questo mi angoscia spesso, e devo ammettere che non è per niente una cosa buona, o normale...
Ho una Wishlist infinita, che se fosse una strada collegherebbe tranquillamente l'italia e la Nuova Zelanda, e continuo a segnare compulsivamente titoli sulla mia maledetta agendina (ogni tanto compro una nuova agendina o quadernetto con copertine colorate o con uccellini disegnati sopra) sperando un giorno di poterli acquistare. Ma quando? Forse quando compirò 317 anni?
Bene, ora basta scleri e passiamo al motivo reale di questo post, ovvero le novità in libreria (sigh sigh).
Come al solito si tratta di quei titoli che hanno attirato la mia attenzione, e non (ovviamente) di tutte le novità editoriali.




Titolo: Il sale rosa dell' Himalaya
Autore: Camilla Baresani
Editore: Bompiani
Pagine: 179
Prezzo: 17 euro

Trama:
Duro, incalzante, corrosivo "Il sale rosa dell'Himalaya" racconta la disavventura di Giada Carrara, una trentenne milanese. Tutto ha inizio il 13 febbraio, in una sera di pioggia, mentre la ragazza aspetta un ospite molto importante, anzi, decisivo. La cena è pronta, ma, poco prima che l'uomo arrivi, mossa dall'assurda necessità di aggiungere una nota esotica ai sapori della serata, Giada esce di casa per comprare del sale rosa dell'Himalaya. I tacchi, il telefono, i capelli lisci, la fretta, l'attesa di un uomo che potrebbe cambiare il corso delle cose... All'improvviso entrano in scena due sconosciuti che stravolgeranno i suoi programmi, cambiandole la vita in modo ben diverso dalle aspettative. Giada vuole farsi strada. E furba, ma purtroppo scopre di esserlo molto meno della somma delle furbizie altrui. La sua lotta per affermarsi nel lavoro diventa, dopo quella sera di pioggia, la lotta della "biondina di via Massena" contro il mondo. Un conflitto non solo contro i cattivi conclamati, i mostri espliciti: anche contro i nemici sottotraccia che sono ovunque, dove meno te li aspetti, impliciti. "Il sale rosa dell'Himalaya" racconta l'avventura di Giada a partire dal momento in cui nulla potrà più essere come prima. Un romanzo sul tradimento e la sopraffazione, descritti con il tono distaccato e beffardo di Camilla Baresani, in un continuo contrappunto tra il dentro e il fuori di Giada.

Cosa mi ha colpita:
La copertina dai toni soffici ed evanescenti, il titolo particolare ed evocativo.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Non so perchè, ma mi rivedo d'estate, di sera, in un momento un po' triste e malinconico, con questo libro tra le dita.





Titolo: Tutto quel che è la vita
Autore: James Salter
Editore: Guanda
Pagine: 349
Prezzo: 18 euro

Trama:

Nel 1944, alla vigilia di uno degli scontri navali decisivi per la risoluzione del secondo conflitto mondiale, Philip Bowman è un sottotenente della Marina militare americana di stanza nel Pacifico. E' l'esordio avventuroso di una vicenda umana che si dipana per quarant'anni, in una sorprendente ricchezza di scenari, incontri ed esperienze. Dal Giappone a New York, dove Bowman diventa editor in una piccola casa editrice; alla Virginia delle grandi proprietà terriere e delle vecchie tradizioni; a Londra, cuore pulsante di una "geografia editoriale" fatta di contatti e affinità personali; alla Spagna, teatro di una esaltante passione amorosa. A scandire il racconto, una galleria di ritratti femminili cui corrispondono altrettanti modi di intendere e vivere l'amore in tutte le sue sfaccettature e le sue insidie. Perché questa è, più di ogni altra cosa, la cronaca di una lunga e intensa vicenda sentimentale nella quale si affacciano molte donne e molti amori. Sullo sfondo il tributo ai libri, non privo di ironia, ai loro autori dagli alterni talenti e fortune, alle consuetudini di un mondo editoriale d'altri tempi. Volti, indumenti, scorci di paesaggio rubati dal finestrino di un'auto, di un aereo o di un treno, incroci di sguardi, aspettative, tradimenti, fantasie: quel che conta nella vita, quel che resta o vorremmo restasse quando ci guardiamo indietro, e che solo la scrittura, forse, può salvare, fissandolo nel flusso impercettibile e implacabile dei giorni.



Cosa mi ha colpita?
Il titolo è troppo poetico.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Al porto, seduta a guardare le navi partire.



Titolo: Si lasciano tutti
Autore: Simone Laudiero
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 310
Prezzo: 14,90 euro

Trama:
Roberto è un trentenne con un imprecisato lavoro di segreteria e quella faccia lì: la faccia di chi si è appena lasciato con la ragazza. Eppure lui e Sandra sono ancora insieme. Va bene, non sarà un amore travolgente, ma può funzionare e Roberto è pronto al grande passo: trasferirsi da lei. Prima o poi però tutti si lasciano, e allora anche i nonni ottantenni di Sandra annunciano il divorzio. Peccato che la casa in cui Sandra e Roberto pensano di convivere appartenga alla nonna e che lei, tornata single, abbia deciso di sfrattare la nipote. Tutti i progetti della coppia rischiano di andare in fumo da un momento all'altro, e Roberto non ha intenzione di stare a guardare. Una scanzonata - e comicissima - commedia sull'amore dedicata a chi quasi riesce a farne a meno (quasi!). Perché non è che Roberto si fidi tanto della teoria della coppia ultraterrena, per cui a un certo punto nella vita arriva la vera storia d'amore che ti ripaga di tutte le storie di merda. Ma chissà che la battaglia contro la famiglia di Sandra non lo aiuti a capire cosa vuole davvero.

Cosa mi ha colpita?
Il fatto che si trattasse di una commedia, un libro leggero sulle pene del cuore. Inoltre, lasciatemelo dire ancora una volta, ma la copertina è fantastica!!

Quando mi piacerebbe leggerlo:
In vacanza in un posto stupendo, persa con lo sguardo nell'orizzonte.



Titolo: Mai ci eravamo annoiati
Autore: Renata Adler
Editore: Mondadori
Pagine: 189
Prezzo: 17,50 euro

Trama:
Quando "Mai ci eravamo annoiati" balzò sulla scena editoriale americana, alla fine degli anni Settanta, a nessun lettore era mai capitato di leggere niente di simile. Un libro che faceva saltare tutte le regole e imponeva con leggerezza un'irresistibile carica di novità e anticonformismo, una boccata d'aria fresca nei locali chiusi di una festa mondana dove gli elegantissimi ospiti hanno iniziato da un po' ad annoiarsi. Soprattutto è la voce a incantare, la voce della giovane Jen Fain, una ragazzina di provincia appena sbarcata a New York e decisa a conquistarsi il suo posto sul palcoscenico più desiderabile dell'epoca, sotto le mille luci di una città che non è mai stata così scintillante. Ci sono le feste nei loft di Brooklyn dove si incontrano galleristi, intellettuali francesi, editori spregiudicati, l'intero bel mondo della cultura. E poi le esercitazioni di volo con biplano, i molti amori fugaci e turbolenti, i viaggi, le lunghe serate nelle redazioni dei giornali, e una certa nostalgia per le notti in collegio con le amiche quando il mondo era più piccolo. Renata Adler, autrice icona della cultura newyorkese degli ultimi cinquant'anni, ci stuzzica riuscendo a essere allo stesso tempo amorevole e sfuggente. E ci racconta, in questo romanzo-non-romanzo, il nostro tempo frammentario, le nostre molteplici identità, le idee, le esperienze e le emozioni della contemporaneità - feroce, amara e in tutto e per tutto splendida.

Cosa mi ha colpita?
Mi ha ricordato le atmosfere, da me tanto amate, di Fitzgerald. E, ancora una volta le scelte grafiche di copertina, hanno avuto la meglio sulla mia lucidità mentale.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
In un caffè letterario di Trieste, tutto arredato in legno, con la puzza di fumo in testa.



Titolo: Il corpo in cui sono nata
Autore: Guadalupe Nettel
Editore: Einaudi
Pagine: 154
Prezzo: 17 euro

Trama:
È sufficiente una piccola macchia bianca nell'occhio per sentirsi diversi dagli altri? Non esattamente. Ma la macchia può diventare il segno di una differenza piú grande; può rappresentare l'unicità di una storia personale, e del modo di raccontarla. Questa è la storia di una bambina cresciuta negli anni Settanta, una storia di amore libero, coppie aperte, comuni hippy, ma anche di nonne reazionarie, campetti di calcio, periferie pericolose e trilobiti dell'era paleozoica. E l'unicità è nell'occhio che vede il mondo, nello sguardo che descrive le cose: ironico, commovente, penetrante.
Cosa mi ha colpita?
Il tema del disagio, della fanciullezza e dell' unicità, racchiusi in un unico volume.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
In un pomeriggio annoiato di Giugno, con un bel tè freddo da sorseggiare.


Ebbene, per questa puntata di Profumo di pagine nuove, abbiamo finito!
Le novità in libreria sono sempre tantissime, e la mia curiosità è davvero impetuosa. Spero di avervi dato qualche spunto e vi do appuntamento Giovedì prossimo con altri 5 libri interessanti pescati tra le novità editoriali di questo Aprile 2014.

Buona vita e buone letture!

                                                                                                                                                           Federica

3 commenti:

  1. l'ansia dipende dal fatto che per te i libri sono la vita e anche se li leggessi tutti ne aspetteresti sempre di altri. allora, il primo libro è molto misterioso e ci fa vedere come il destino può cambiare le cose (himalaya mi fa pensare a calma e pace interiore).Bellissimo il titolo del secondo libro che tratta le avventure amorose di questo personaggio ma la cosa più interessante e la variegata sfaccettatura dell' amore . tristissimo il titolo del terzo libro, una commedia grottesca su un tema purtroppo attuale(bellissima copertina , rappresenta tutto il libro, che io leggerei su una panchina , sotto degli alberi con di fronte il mare). il quarto libro è un invito a vivere e non sopravvivere , godersi tutto fino a quando Dio lo permette (anche se io sono un po' conformista pur non rinunciando alle novità). il quinto libro è un mix di varie tematiche e sentimenti . bellissimo il saluto finale che hai fatto perché secondo me leggere aiuta a sognare , sognare aiuta ad essere ottimist, essere ottimisti aiuta a vivere bene

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    1. Si, amore, tu sai cosa vuol dire per me leggere: living for reading and reading for living.
      Ti amo

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    2. ti amo più della mia vita

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