martedì 6 maggio 2014

Frammenti di lettura #5 - Diari di Sylvia Plath #2

#5

Buongiorno lettori! Ieri vi ho abbandonati (causa salute che oscilla ancora) , ma oggi recupero. Vi regalo un altro frammento dei preziosissimi Diari di Sylvia Plath. Una lettura che mi sta letteralmente cambiando la vita.
La sto affrontando lentamente, comparando i Diari con le poesie scritte nei vari periodi della sua vita. Sto, in qualche modo, studiando attraverso ciò che lei ha scritto su se stessa, sulla sua vita ma anche sulla sua scrittura.
Oggi condivido con voi uno dei tanti passi che invitano a riflettere...


" La vita non era certo starmene comodamente seduta, pigra e amorfa, nel giardino dietro casa, a scrivere o a non scrivere, a seconda dell'umore. Era invece correre come pazzi da un impegno all'altro, fra gente occupatissima a ripetere sempre le stesse azioni. Lavorare, vivere, ballare, sognare, parlare, baciare, cantare, ridere, studiare.La responsabilità, la terrificante responsabilità di gestire (in modo proficuo) 12 re al giorno per 10 settimane, è ancora più schiacciante quando non c'è niente e nessuno per cui inserire una precisa consuetudine nelle sconfinate distese del tempo, dove il soporifero far niente e l'abbandono voluttuoso ci trasportano con tanta facilità. E' come sollevare la campana di vetro posta sopra una comunità dove tutto funziona come un meccanismo oliato, e vedere i minuscoli, indaffarati abitanti arrestarsi di colpo, boccheggiare, gonfiarsi, e librarsi nell'afflusso (anzi nel deflusso) della rarefatta atmosfera della norma: poveri esserini spaventati che agitano le braccia impotenti nell'aria indecisa. E' così che ci si sente a liberarsi dalla routine. Anche se ci si è violentemente ribellati a esse, ci si sente a disagio lo stesso quando si viene sbalzati fuori dal consueto, monotono tran tran."
da pag. 74 dei "Diari" di Sylvia Plath


Buona vita e buone letture!



6 commenti:

  1. Ciao!
    Mi dispiace per la tua salute.. rimettiti presto mi raccomando :*
    Sembrano molto interessanti questi diari della Plath, è meravigliosa la sua riflessione sul fatto di liberarsi dalla routine, non è una cosa facile!
    Vado a curiosare gli altri frammenti ^_^
    baciii

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    1. Grazie mille davvero per l'attenzione :) E' da una settimana che sto male :(
      Adoro la Plath e le sue riflessioni sono toste ma così reali.. mi colpiscono sempre dritte al cuore.
      Gironzola quanto vuoi sul mio blog, sei la benvenuta!
      Un bacione :*

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  2. Sai che quando lasci i frammenti dei Diari mi trovi sempre qui. La Plath è un'autrice che andrebbe ricordata di più. Donna fragile e meravigliosa <3 (e, non so, ma Frammenti, anche se è il titolo di una rubrica che non ha un rapporto esclusivo con la Plath, pure mi pare particolarmente adatto a lei :))

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    1. Siii Fede, lo sapevo che avresti commentato! ahauhaau.. ti aspettavo!
      Cmq hai ragione perchè i suoi pensieri sono frammenti del suo animo.
      :*

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  3. mamma che autrice brava ma allo steso tempo tormentata. in questo splendido frammento si vede tutta la sua personalità e la sua tristezza,brava

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