martedì 20 maggio 2014

Frammenti di lettura - La terra del sacerdote di Paolo Piccirillo

#7



" Ci sta un momento nella vita in cui a un certo punto uno sceglie come soffrire. Se soffrire con gli occhi aperti o con gli occhi chiusi. Che poi è la stessa cosa, solo che uno pensa che senza guardare è meglio.
I fessi la pensano così, o i fessi o quelli che non hanno studiato, e ai miei tempi pochi studiavano.
Però io faccio eccezione. Perchè pure senza studiare sono sempre stata intelligente, la sapevo questa cosa di come si soffre. Preferivo gli occhi aperti, solo che nel mio caso guardare faceva veramente troppo male.
Questo momento della vita arriva verso i vent'anni, quando io mi sono innamorata di te.
Per tutto il tempo che sei stato in Germania e ti ho aspettato, ho messo i miei giorni appesi alla finestra e ho aspettato vent'anni per ritirarli dentro, quando sei tornato.
Dovevo decidere, ho visto quello che dovevo vedere allora ho chiuso gli occhi, ma io soffrivo troppo, molto più dei fessi e degli ignoranti.
Sono diventata brava a vivere con gli occhi chiusi. Mi sono abituata, e quando ti abitui poi finisce pure che ti viene un po' di felicità."


da pagina 146 di "La terra del sacerdote" di Paolo Piccirillo




Buona vita e buone letture.

2 commenti:

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