domenica 18 maggio 2014

Il Salone con il profumo più bello del mondo

 
e quattro chiacchiere sul Salone.



Stanca e felice. Ecco come mi sento. I piedi doloranti e la schiena spezzata sono solo un modo in più per ricordarmi di quanto sia stata meravigliosa questa esperienza. Da premettere che si tratta della mia prima volta al Salone del libro di Torino, e dunque sono ancora piena di tutto quello stupore e quel senso di felicità che ho provato nel trovarmi circondata da migliaia di libri, da quell'odore intenso di carta nuova e inchiostro. Si tratta, davvero, di una tappa irrinunciabile per tutti gli appassionati del libro, della letteratura, dell'editoria.
Vorrei parlarvi in breve di questa avventura e degli acquisti ( troppi, ma comprendetemi. Era la mia prima volta al Salone ed avevo passato i due mesi precedenti a conservarmi i soldini proprio per sperperarli in questa sede...) fatti tra il Salone, lo stand Libraccio (una rovina) e le bancarelle dell'usato che popolano indisturbate le strade torinesi.
Ho deciso di suddividere il post altrimenti sarebbe stato noioso per voi da leggere e troppo lungo per me da scrivere tutto in una volta :)
Dividerò la cronaca in tre parti. Oggi leggerete il primo giorno e domani e dopodomani i giorni successivi.

Giorno 1

Avevo già programmato a quali incontri partecipare, ma non sono riuscita a vedere tutto ciò che mi sarebbe interessato, ovviamente. Il programma è fittissimo ed io sono una persona estremamente curiosa, quindi avrei tranquillamente partecipato a tutti gli incontri in programma :)
Il venerdì, sono arrivata al Salone verso le 15:00 e ne ho approfittato del fatto che ci fosse poca gente per girare gli stand in tutta tranquillità, senza ressa. Mi sono informata quasi subito sulla collocazione dello stand Libraccio e ho deciso di esplorarlo in serata, in modo da trovare meno ressa.

Il primo libro che ho acquistato è stato "Un uomo che dorme" di Georges Perec edito da Quodlibet, che ho pagato, con un graditissimo sconto del 20%, 10 euro . Conoscevo già questo libro che mi aveva colpita moltissimo per la trama affine ad un particolare periodo della mia vita.



Trama:
Terzo romanzo di Georges Perec, "Un uomo che dorme" è la storia di uno studente che la mattina dell'esame, invece di alzarsi, lascia suonare la sveglia e richiude gli occhi. Segue il racconto della sua vita ordinaria, in cui giorno dopo giorno si educa all'indifferenza per tutto: non voler più niente, vagare, dormire, perdere tempo; tenersi lontano da ogni progetto e da ogni smania; essere senza desideri, senza risentimenti, senza ribellione; leggere "le Monde" dall'inizio alla fine, senza saltare una riga, annunci matrimoniali e necrologi compresi. "Un uomo che dorme" è un romanzo in cui chiunque, leggendolo, riconosce quell'oscuro desiderio di ritirarsi dal mondo senza scomparire del tutto, diventare indifferente a ogni cosa, un fantasma trasparente che, come il protagonista del libro, vaga per Parigi senza aprire bocca, senza desiderare più nulla, tra la folla dei Grands Boulevards, per i caffè, le panchine dei giardinetti, i lungosenna, i musei, i monumenti, sonnambulo turista in casa propria.



E' il primo volume che compro di questa casa editrice ma il volume è curatissimo sia nella grafica, sia nella qualità della carta, profumata e rigida.
Proseguendo il giro, non mi sono lasciata scappare la nuova edizione di "Non abitiamo più qui" di Andre Dubus allo stand della Mattioli 1885, anche qui acquistato a 14 euro con uno sconto del 20%. All'acquisto mi hanno regalato due bellissimi segnalibri e una cartolina.


Trama:
Hank e Jack sono amici dai tempi della scuola e tutti i pomeriggi si trovano a correre insieme dopo il lavoro. Hank non ha mai creduto nella monogamia e vive a modo suo il matrimonio con Edith; Jack ha sposato Terry, la ragazza più carina che avesse mai visto, ma ora crede di non amarla più. Anche per Edith e Terry il matrimonio non si è rivelato all'altezza delle aspettative. Per tutti il tradimento sembra la via di fuga più facile, ma quella che inizia come un'eccitante evasione trascina con sé un intricato groviglio di dubbi, ripicche e gelosia. Con la precisione di un chirurgo, Dubus affronta la complessità del matrimonio scegliendo di ripercorrere, in diversi momenti, la vita di due giovani coppie indissolubilmente legate. Tre racconti, quattro punti di vista a comporre un'unica storia di amori imperfetti.


La Mattioli 1885 è una casa editrice splendida, un pochetto prestigiosa per quanto riguarda i prezzi ma la cura delle edizioni è unica. Di Dubus avrei volute prendere ogni cosa, ma mi sono innamorata anche delle bellissime ristampe dei libri di Fitzgerald con le copertine originali. Prima o poi me li procurerò.

Camminavo tra gli stand colorati, con gli occhi innamorati e lo sguardo appannato. Troppi libri, tutti insieme. Tutti i miei desideri materiali erano lì, fisicamente. Tutti.
Per il successivo romanzo che ho deciso di prendere ho una buona scusa. Lo vorrei leggere entro Giugno perchè è stato selezionato tra i cinque finalisti del Premio letterario "Salerno libro d'Europa", e potrò conoscere l'autrice durante il Festival Salerno Letteratura al quale parteciperò.
Si tratta di una pubblicazione Baldini&Castoldi, altra casa editrice interessantissima, ed è La vampira Snob di Noémi Szécsi. Anche qui ho ricevuto uno sconto del 20% e dunque ho pagato il libro 12 euro circa.


Trama:
Jerne Voltampère, l'ultima discendente di una stirpe di vampiri, vive a Budapest con la nonna centenaria, donna maliarda e sensuale di giorno e spietata cacciatrice di notte, che tenta invano di spingere la nipote verso la tradizione di famiglia. Jerne infatti persegue testardamente il suo sogno: fare la scrittrice di favole per bambini. Tra riflessioni sull'opera di Hans Christian Andersen e un odio verso Winnie the Pooh, le giornate trascorrono prima nel lavoro come correttrice di bozze in una casa editrice, poi come lavapiatti in un ristorante vegetariano, fra la relazione con un vampiro dalla personalità disfunzionale e l'apparizione di un angelo sino alla sua morte, cui seguirà la rinascita come vampira. Una sarabanda di personaggi e storie raccontata da una voce colta, ironica e grottesca, che tratta con disincantata leggerezza e sano cinismo temi attuali come l'appartenenza a categorie quali genere e nazionalità, il rapporto tra uomo e donna e il disagio dei giovani verso il mondo.





Andiamo avanti... Mi imbatto nello stand di una casa editrice che, avevo sentito nominare, ma che non conoscevo benissimo. Se finalmente riuscirò questa sera a pubblicare la recensione di La terra del Sacerdote di Paolo Piccirillo, capirete perchè ho fatto questo acquisto.
Ho preso il suo romanzo d'esordio Zoo col semaforo edito da Nutrimenti, pagato, anche qui con un piccolo sconto, 10 euro






Trama:
Provincia di Caserta, giorni nostri. Il pit bull di Slator, clandestino albanese che si fa chiamare Salvatore, attacca il figlio del macellaio del paese. La vendetta seguirà i complessi codici del territorio, andando a sfiorare la vita di Carmine, che gestisce quattro campi da calcetto lungo la tangenziale Aversa-Napoli e che anni prima, per colpa di un pit bull, ha perso il figlio. Romanzo d'esordio di Paolo Piccirillo, finalista al premio Flaiano e al premio John Fante.












Parliamone di questa casa editrice. I volumi sono meravigliosi: carta ruvida in copertina, illustrazioni pazzesche, cura dell'impaginazione nei minimi dettagli... Infatti mi sono tipo segnata altri trenta loro titoli da inserire in wishlist.
Perchè il Salone è si bellissimo, ma deleterio sia per le nostre tasche che per le nostre liste desideri che continuano ad allungarsi tipo rotoloni regina.
Vorrei anche approfittare adesso per aprire una piccolissima parentesi, e chiuderla subito, sulla letteratura italiana contemporanea. Al Salone, e chi c'è stato lo può dire, è stato ben evidente quanto in questo preciso momento storico la nostra letteratura sia prolifica e sforni davvero delle belle opere. Io vi invito a darle una possibilità, se siete scettici, e a continuare a sostenerla, se come me siete già appassionati.
Proseguendo  ho comprato La luna blu di Massimo Bisotti, di cui non avevo letto recensioni entusiaste, ma mi ispirava troppo. Inoltre è appena uscito il suo secondo libro e quindi ero curiosa di leggere prima il suo esordio. Il volume è edito da ultra, casa editrice collocata in uno stand cumulativo anche con elliot ed altre.






Trama:
"Così, viaggiando nel tempo, nei giorni, conosci milioni di anime. Ci parli, sorridi, le guardi, di tanto in tanto ti fermi, ricambi gli sguardi. Poi però riprendi il tuo cammino. D'improvviso ne incontri una che stravolge il senso del tuo percorso per sempre, mobilita inevitabilmente le vecchie prospettive territoriali e oserei dire anche l'origine del tuo cielo, la direzione dei tuoi occhi. Dopodiché nulla sarà più maledettamente uguale. Mai più. E nel preciso istante in cui te ne accorgerai capirai perché da tutto il resto sei sempre andato via."










E poi ho preso un romanzo che desideravo da tempo immemore, ma che essendo pubblicato da una casa editrice sconosciuta ai più, non riuscivo a trovare da nessuna parte. Ne ho approfittato immediatamente e me lo sono portato a casa, anche qui con un bello sconticino del 25% :)
Si tratta di Verrai a trovarmi d'inverno di Cristina Alicata edito da HACCA. 




Trama:
"Verrai a trovarmi d'inverno" secondo romanzo di Cristiana Alicata: è la storia di Elena, giovane chirurgo ortopedico, che in seguito ad un incidente motociclistico decide di trascorrere la convalescenza a Pantelleria, in pieno inverno. Qui conosce Liz, fisioterapista transessuale in attesa di cambiare sesso, e Gina, meccanico, che ha paura d'amare. Nel limbo spazio-temporale proprio delle Isole, le due donne l'aiuteranno a ricostruire le dinamiche dell'urto, sentimentale prima che fisico. Di pari passo al riaffiorare dei ricordi, remoti e recenti, anche la realtà muterà i suoi connotati, fino a svelare vite segrete e intrecci imprevedibili: Aldo, padre di Elena, non risparmierà sorprendenti rivelazioni su un passato, che brucia ancora, portando con sé le ciniche conseguenze di sogni infranti. Verrai a trovarmi d'inverno è un doppio viaggio: alla scoperta di un'isola e della capacità di parlare di se stessi, aprendosi agli altri.


Vorrei spendere due paroline su questa casa editrice: mi sono innamorata di quasi tutti i loro volumi e avrei voluto comprare tutto lo stand, giuro. Andate a dare un'occhiata ai loro titoli.
Per non parlare poi della grafica, copertine bellissime, carta lucida e resistente che sprigiona un profumo da estasi religiosa (si, anche in questo momento mi sto sniffando le pagine).




A questo punto della giornata  ho partecipato ad un incontro (dopo una lunghissima fila) con Luciana Littizzetto e Beppe Tosco, autore di Scemo come tuo padre. E' stato divertentissimo, sia per la Littizzetto, ma anche per le letture dal libro di Tosco.
Si è parlato del rapporto tra genitori e figli, in modo ironico, autocritico ed esilarante.
Avrei voluto, alla fine dell'incontro, acquistare anche questo libro, ma ho desistito, pensando cosa mi attendeva....







Libraccio - l'oasi del lettore felice



Dopo altre diverse e bizzarre peregrinazioni, sono giunta allo stand Libraccio (con un mal di teta lancinante, ma felice e contenta).
Ed è stato qui che ho raggiunto (giustamente, lasciatemelo dire) l'apice della mia compulsività. Consideriamo per un momento che io non ho mai visto un Libraccio in vita mia e dunque la bava alla bocca e la tachicardia le possiamo già giustificare.
Ma cosa fareste voi se vi trovaste davanti la vostra wishlist in carne ed ossa?
La scena è stata alquanto ridicola: il mio fidanzato mi guardava e rideva, mentre io continuavo a raccogliere libri dagli scaffali. Alla fine sia io che lui avevamo tra le braccia due pile enormi di libri. e qui, invece, c'è stato il momento più tragico di tutta la vacanza. Dovevo scegliere. E non avete idea di quanta roba ho dovuto abbandonare *sigh*
A parte gli scherzi, ecco a voi gli acquisti fatti durante la prima spedizione allo stand Libraccio (ci sono tornata altre due volte *.*). Ovviamente li ho pagati tutti con il 50% sul prezzo di copertina e sono tutti usati tenuti benissimo.


Trama:
Sono anni che Checco non porta a ballare sua moglie Renata. Dondolanti sulle note di un pezzo degli anni sessanta, si guardano negli occhi e si rivedono trent'anni prima, poco più che ventenni, persi l'uno nelle braccia dell'altra, ancora estranei ma già proiettati verso un futuro condiviso. Questa sera mentre il gruppo sul palchetto vira in un lento - non c'è nulla da festeggiare, se non la semplice felicità di stare insieme dopo tanto tempo. Checco corteggia Renata e la prende un po' in giro, e Renata si fa corteggiare e fa finta di offendersi. "Abbiamo un sacco di bei ricordi", le sussurra lui all'orecchio. "Non vorrei fosse un brutto segno", ribatte lei. "Certo che no, il tempo seleziona le cose". E le "cose" importanti - come una musica di sottofondo, che viaggia in parallelo e segue i volteggi dei ballerini - si materializzano sotto forma di una ballata. Una voce fuori campo si aggancia alle parole di Checco e Renata e narra le svolte delle loro esistenze. La serata volge al termine. Esausti, Checco e Renata si guardano nuovamente negli occhi. Sanno che con le loro schermaglie da fidanzatini si sono detti più di quanto le frasi lasciano trapelare. Sanno che anche in questa serata le loro zone d'ombra non sono mai scomparse, indifferenti alle due maschere che gli innamorati sanno indossare nei momenti più opportuni. Lo sanno ma non importa.





Trama:
"So che cosa direbbe Hector: che passo troppo tempo con le mani in mano, che devo tenermi impegnata. Che devo prendere le medicine. Che soffro della sindrome del nido vuoto, come dice agli amici al pub, a sua madre. Ha sempre sostenuto che ho una vivida immaginazione".

Marta ed Hector sono sposati da tanto tempo, talmente tanto che Marta fatica a ricordare la sua vita prima di quell'evento. Lui si è sempre preso cura di lei, e lei ha sempre fatto tutto il possibile per essere una brava moglie. Ma quando Hector le rivela un segreto, la loro ordinata vita domestica comincia ad andare a rotoli. Nell'ombra c'è una ragazzina bionda che soltanto Marta è in grado di vedere. E questa ragazzina sta cercando di dirle qualcosa.







Trama:
Laura e Davide, sposati da tempo, si innamorano in modo imprevisto di un altro e di un'altra. Laura bacia il suo ex, Fabrizio, che l'anno prima le è stato vicino durante un'esperienza dolorosa. Davide incontra Mia in biblioteca e l'attrazione è immediata. La scoperta del tradimento non scatena una rottura, ma l'idea incosciente di poter tenere insieme tutto, anzi tutti, partendo addirittura in vacanza con figlie e amanti. Per sfidarsi in un pericoloso gioco delle parti le cui regole sono sovvertite a ogni gesto, a ogni parola nuova. Laura, Davide, Fabrizio e Mia sono decisi a esplorare sino in fondo "le rivelazioni e i mascheramenti, le tenerezze e le crudeltà" di ogni relazione. Quelle "affinità elettive" che sanciscono l'irresistibile spinta di due individui a incontrarsi. Raccontando il conflitto che da sempre mette sotto scacco ciascuno di noi, Alessandra Sarchi scrive il romanzo dell'amore nell'epoca contemporanea.






Trama:
"Educata alle regole e alla perseveranza", la giovanissima protagonista di questo libro enigmatico svolge con zelo, puntualità e "con gentile professionalità" il suo lavoro: accogliere e soprattutto ascoltare i clienti dello specialissimo laboratorio creato dal signor Deshimaru nella sede fatiscente di un ex collegio femminile, ora destinato a raccogliere "esemplari". Insieme - le ha spiegato lui quando l'ha assunta - dovranno prendersi cura degli "esemplari" con amore: e ha pronunciato la parola "amore" con estrema lentezza. La ragazzina che chiede loro di conservare (dopo averli debitamente catalogati) i tre funghi che ha raccolto fra le ceneri dell'incendio in cui ha perso i genitori non tornerà mai a vederli, né mai tornerà il vecchietto che è venuto a portare i resti delle ossa calcinate del suo padda; ma avranno, come tutti gli altri "clienti", raggiunto il loro scopo: separarsi da ciò che hanno perduto tramutandolo in un "esemplare". Anche la narratrice, a causa di un incidente occorsole nella fabbrica di bibite dove lavorava prima, ha perduto qualcosa: l'ultima falange dell'anulare sinistro. E spesso si chiede dove sia finito quel pezzette di carne, quella sorta di "conchiglia rosa ciliegio, soffice come un mollusco". A poco a poco la solerte, docile impiegata si lascerà inghiottire, come da una ragnatela, dal mondo chiuso e ovattato del laboratorio, dal silenzio lancinante che vi regna. Fino al giorno in cui deciderà di consegnare anche lei qualcosa di sé.


La giornata è terminata con una focaccia salata (dopo che non avevo pranzato per nulla) e una doccia calda.
Poi mi sono seduta sul letto dell'hotel per guardare gli acquisti e tutti i gadget che avevo acciuffato: segnalibri, cartoline, libretti e cataloghi vari. Insomma, tutto a tema libresco.
Mi sono addormentata pensando che non mi serviva sognare, perchè il sogno lo stavo vivendo. E che il giorno dopo sarebbe continuato.



To be continued....

8 commenti:

  1. Quanto ti invidio che hai trovato L'amore normale al 50%!
    Mi piacciono molto i libri di Hacca, ma questo mi era sfuggito.

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    1. :) Già, quasi quasi mi invidio da sola! I titoli Hacca sono molto particolari e le edizioni curatissime.
      Grazie del commento, come al solito!

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  2. Come primo giorno niente male Fede!!!! *-*

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    1. Grazie Pila! Si, decisamente niente male :)

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  3. Quanti acquisti interessanti! La trama Dubus sembra molto interessante, spero ne parlerai una volta letto!

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    1. Si, anche a me Dubus piace molto e credo proprio che sarà uno dei primi che leggerò tra questi!

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  4. Mamma mia, non sono mai stata al Salone, ma se ci andassi credo che andrei in overdose di libri ahahah XD Comunque alcuni tuoi acquisti mi incuriosiscono parecchio, in primis Un uomo che dorme (chi non si è mai sentito indifferente verso tutto, almeno una volta?), e poi La vampira snob (amo i vampiri, si era capito no >.<).

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    1. No, Rosa ci devi assolutamente andare almeno una volta nella vita :)
      Ti farò poi sapere come sono i due libri che ti interessano!

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