venerdì 16 maggio 2014

Recensione film - Grace di Monaco

Riflessioni su una donna che visse due vite

#11
Recensione, o come al solito, le mie sconclusionate chiacchiere riguardo un film visto da poco. Per tutte le altre puntate : 1film,1000emozioni



Nessuno, quando sogna di sposare un reale, sa davvero cosa significhi, cosa comporti.

Significa rinunciare ad essere se stessi, alla propria vita vera, per catapultarsi in un ruolo importante e faticoso. Significa scegliere di recitare per tutta la vita. Ecco perchè Grace non ha abbandonato la sua passione ed il suo talento per il cinema. Ha abbandonato Hollywood, forse gli schermi, ma non il cinema. No, perchè a Monaco, ha dovuto interpretare il ruolo più importante della sua vita.

Il film Grace di Monaco, diretto da Olivier Dahan, che a quanto pare non è stato per niente apprezzato all'apertura del festival di Cannes, racconta le scelte, la sofferenza, la vita di Grace qualche anno dopo il matrimonio con il Principe Ranieri di Monaco.
E' l'evoluzione interiore di Grace Kelly, quella che ci viene mostrata in questa pellicola, l'incontro tra il suo cuore e i valori davvero importanti, quelli per i quali vale la pena di vivere: l'amore, la serenità, la famiglia.
Una figura femminile incredibile, in grado di essere donna, principessa, madre, attrice, diva e tutto questo con grande eleganza e forza d'animo.
Una figura dalle mille sfumature, dai mille volti, dalle mille emozioni. Una donna che visse due vite: la prima come diva di Hollywood, la seconda come La Principessa di Monaco.
Più che una rinuncia, il suo è stato un cambiamento, una consapevole scelta di vita.

"Ognuno, -dice Grace- non cerca altro che un posto nel mondo dove può amare ed essere amato."

Lei lo capirà alla fine, dopo un percorso interiore fatto di dubbi, delusioni, sforzi, imposizioni. Comprenderà quanto, in fin dei conti, sia semplice essere felici guardandosi attorno, e amando ciò che si ha.
Non mancano gli elementi storici, necessari per rendere plausibile la narrazione, ma il regista decide di concentrarsi soprattutto sulla psicologia del personaggio, tralasciando il contorno.

Nicole Kidman è una grande attrice, molto versatile, che ha saputo rendere piuttosto bene il ruolo della grande Grace, una parte per niente facile.
Non credo si possano trovare difetti nella sua interpretazione, tutt'altro. Rimangono impressi i suoi volti, espressioni, lacrime, occhi, movimenti, voci, suoni, sguardi.
Parecchie sono le scene memorabili, come il bacio triste e commovente con il marito, il suo discorso alla festa per la Croce Rossa internazionale (con un vestito a dir poco mozzafiato) o la sua corsa spericolata e arrabbiata in macchina.
Compare due o tre volte il personaggio bizzarro e particolare di Hitch (chiamato così in modo affettuoso da Grace), ovvero Alfred Hitchcock che cerca in ogni modo di far tornare la principessa sugli schermi, con il film "Marnie" del 1964.
Un'altra figura che ho apprezzato moltissimo è quella di un parroco, interpretato da Frank Langella, che accompagna Grace nelle sue riflessioni, turbamenti, la sostiene, la conforta, la accompagna.
Ma questo film non mi è piaciuto per elementi tecnici come inquadrature, scenografia, interpretazioni... mi è piaciuto per il messaggio che manda e per le emozioni che suscita.
Grace Kelly, la diva, sceglie di fare la donna, la moglie, la madre, la principessa, sacrificando forse il suo più grande desiderio, per amore. Per amore di suo marito, del ruolo a cui è stata destinata, dei doveri che le spettano.
Ora, questa può sicuramente essere una scelta discutibile, ma lei trova così la sua felicità (apparente?) e la sua serenità. Scopre di essere grata al mondo per quello che le ha regalato, più di quanto qualsiasi ragazza, donna sogni, e decide di essere riconoscente. Decide di amare la sua vita così com'è, il suo principato di Monaco, il suo microcosmo, a volte noioso ma pur sempre bellissimo.
Il matrimonio di Grace, più che infelice, come si è sempre sostenuto, appare instabile e fragile, poco curato e costruito su basi fittizie. Ma appare comunque un matrimonio d'amore.
E' dunque un film positivo, questo di Dahan, che svela le normali e comprensibili incertezze e titubanze di una ragazza alle prese con un sogno, una favola molto più grande di lei.
Rimane però una malinconia di fondo (tipica di tutte le favole), che attraversa tutto il film, un velo di ambiguità sul volto di Grace, una sensazione di incompiutezza.
Mi è venuta voglia di saperne di più, così ho cercato sul web una qualche biografia di questo personaggio così controverso ed ho trovato questo volume che vorrei procurarmi al più presto:

Titolo: Grace Kelly
Autore: Robert Lacey
Editore: Frassinelli
Pagine: 443
Prezzo: 19 euro 

Trama:
"Mi è sempre piaciuto molto fingere", ammise una volta Grace Kelly. Ma quale delle mille Grace lo abbia confessato, è da scoprire. La figlia sottomessa di Jack Kelly, l'eroe sportivo di Filadelfia dedito solo al culto di se stesso, o l'attrice impostasi a Hollywood più con il temperamento che con il talento? Il volto-simbolo della bellezza americana anni Cinquanta o la cacciatrice di uomini? Frutto di due anni di ricerche e di centinaia di interviste ad amici intimi e colleghi, completato da una dettagliata ricostruzione dell'incidente automobilistico che costò la vita all'ex attrice, 'Grace Kelly' è la biografia di una donna che ha avuto il coraggio di realizzare i propri sogni. O di fingere di averli realizzati, quando i sogni - dal premio Oscar alle nozze con il principe azzurro Ranieri - hanno lasciato posto alla realtà. E, dietro il sorriso che ha fatto innamorare generazioni di spettatori e di lettori di rotocalchi, si nascondevano ombre, ferite, vite segrete. Questa è la camaleontica Grace svelata dall'appassionata indagine di Robert Lacey. La madre affettuosa che concede troppo ai figli ma anche la moglie prigioniera di un matrimonio infelice. La diva dal fascino glaciale in grado di sfidare i produttori ma anche l'eterna bambina incapace di difendere i propri amori dai veti dei genitori. La giovane che posa per la pubblicità del dentifricio ma anche l'amante che si tuffa in storie infuocate con Clarke Gable e William Holden. "E un vulcano dalla cima innevata", disse Alfred Hitchcock.


In conclusione, è un film che consiglio? Si, se non cercate una biografia storica e se invece cercate la storia di una donna forte, splendida, sola.
Vi lascio una clip tratta dal film:




Buona vita e buona visione.



10 commenti:

  1. Che belle parole hai speso per questo film Fede!!!
    A dirla sinceramente non mi piace molto la Kidman come attrice ma non vedo l'ora di vedere il film, come ben sai tutto ciò che è tratto da storie vere mi piace tantissimo!! ^^

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    1. Grazie Pila :) Sono felice che ti siano piaciute le mie parole!!
      Poi, se lo vedi, fammi sapè :*

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  2. Ciao Fede, belle e profonde le tue riflessioni ^.^ il film ha suscitato molto scalpore per il fatto che la famiglia Grimaldi lo abbia completamente ignorato! chissà perchè...

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    1. Ma guarda, hanno detto che non rispettava la storia vera. Io questo non lo so, però a me è piaciuto! :)

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  3. STUPENDO FILM , GRANDE NICOLE KIDMAN MA ANCHE IL PRETE , BELLA COLONNA SONORA. FARE UN FILM (PER ME è DOCUMENTARIO) é SEMPRE RISCHIOSO . QUINDI IO APPREZZO DI QUESTO FILM IL SENSO CHE VUOLE DARE CIOE IL RINUNCIARE ALLA PROPRIA PASSIONE PER AMORE MA AMORE INTESO COME DOVERE ISTITUZIONALE . NON SO SE IL FILM RISPECCHIA LA REALTA MA PROPIO PER QUESTO OTTIMA LA SCELTA DI INSERIRE LA RECENSIONE DEL LIBRO PER APPROFONDIRE, BRAVA

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  4. Ciao Federica! Mi piace molto come hai concluso il post sottolineando che al di la' di Grace questo e' un film che parla di una donna splendida, forte e sola..non l'ho ancora visto ma sicuramente non me lo perderò' anche se i Grimaldi non hanno voluto nemmeno guardarlo..puro snobismo a mio parere..! Grazie e a presto ;

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    1. Grazie mille dei complimenti! Sono sempre contenta di trovare un tuo commentino :)
      :*un bacino!

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  5. Ciao Federica :)
    Complimenti per la recensione.. questo film non l'ho ancora visto ma ogni volta che passa il trailer in tv mi rendo conto che non vedo l'ora di vederlo..

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    1. Si, anche a me il trailer aveva colpito molto. Io sono andata ieri sera a vederlo a cinema ed ho pagato 3 euro in occasione della festa del cinema :) Quindi sono doppiamente felice!
      Quando lo vedi fammi sapere la tua opinione!

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