giovedì 5 giugno 2014

Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo

#5
In questa rubrica ogni settimana vi parlerò di uno dei miei personali 12 finalisti del Premio Strega 2014. Per conoscere la mia lista di finalisti ma anche quella reale ---> Premio Strega News; invece per conoscere i dettagli di questa iniziativa ---> Premio Strega, in my own way


Eccomi. Non sono scomparsa. Non sono morta. Non vi ho abbandonato.
Volevo scusarmi con tutti quelli tra voi che mi seguono assiduamente. Come avrete notato per circa 4 giorni non ho pubblicato nulla. Non è stato per mia volontà. Un virus al computer mi ha impedito di scrivere, ma ora sono tornata all'attacco, pronta a recuperare tutti gli appuntamenti e le rubriche che ho dovuto tralasciare.
Inizia l'estate, e dunque la programmazione del blog si diraderà leggermente, causa alcuni impegni tipicamente estivi (qualche weekend fuori, giornate di assenteismo per caldo estremo etc. etc.)

Ricomincio oggi, proponendovi una breve recensione/riflessione riguardo "Il desiderio di essere come tutti", il romanzo di Francesco Piccolo candidato al Premio Strega 2014.


Titolo: Il desiderio di essere come tutti
Autore: Francesco Piccolo
Edizione: Einaudi
Anno della prima edizione: 2014
Anno dell'edizione posseduta: 2014
Numero di pagine: 261
Prezzo: 18 euro
Tempo di lettura: 5 giorni
Dove e quando leggerlo: Seduti in poltrona o alla scrivania, con una matita tra le dita.


Incipit: 
"Sono nato in un giorno di inizio estate del 1973, a nove anni. Fino a quel momento la mia vita, e tutti i fatti che accadevano nel mondo, erano due entità separate, che non potevano incontrarsi in nessun modo."


Recensione o, come al solito, le mie sconclusionate chiacchiere 




E chi l'avrebbe mai detto? Io, completamente estranea alla politica, con un rapporto di profondo odio scolastico nei confronti della storia, mi sono persa ed appassionata alla scena politica italiana degli ultimi 60 anni. Incredibile. E tutto, devo dirlo, nonostante le critiche che muoverò in seguito, grazie a questo libro.
Non un romanzo, non un'autobiografia a tutti gli effetti, non un saggio politico. Un percorso tortuoso e parallelo tra alcuni attimi di vita e di crescita umana di Francesco Piccolo e gli eventi fondamentali della storia politica italiana degli ultimi tempi, quella che ha cambiato il nostro Paese, quella che ha costruito e distrutto ciò che noi oggi chiamiamo Italia.

Attraverso citazioni di articoli, film, romanzi, riflessioni personali e pezzi di cronaca, l'autore ci guida non solo dentro la sua vita, anche quella più intima, ma anche dentro le vicende e gli accadimenti che hanno segnato la situazione politica che noi oggi viviamo.
Questo libro è stato capace di farmi appassionare al caso Moro, alla questione delle Brigate Rosse, al personaggio di Berlinguer, a numerose figure politiche che si sono susseguite nel tempo. E' stato capace di farmi riflettere a lungo sulla divisione tra Destra e Sinistra in Italia, sull' importanza di partecipare attivamente alla vita pubblica, per vivere in modo più consapevole la nostra vita privata.
Una lettura, insomma, che è stata capace di svegliare il mio interesse politico.

E mi rendo conto che voi ora starete pensando: "Bene, questa ha dovuto aspettare l'estate dei suoi 22 anni e un libro qualsiasi con qualche accenno di storia e politica, per capire tutto ciò ed appassionarsi ai fatti fondamentali del nostro paese! Che ignoranza!".
Avete ragione. Ho avuto sempre una grande lacuna per quanto riguarda la storia e la politica, e ho assolutamente intenzione di rimediare. A 22 anni? Si, non è mai troppo tardi. E diciamo che la mia insaziabile curiosità mi aiuterà in questo.

Ma torniamo al libro, e lasciamo perdere la mia scarsa preparazione storico/politica.
Sotto il manto di una scrittura intelligente, a tratti ironica, ma poco letteraria, in questo testo ci sono riflessioni interessanti e quasi filosofiche sulla nostra condizione di uomini nel mondo.
Piccolo inizia il suo percorso a partire dalla sua infanzia, dal giorno della sua seconda nascita, la nascita politica, la nascita di un comunista. O meglio, di uno che desidererebbe con tutto se stesso essere come i comunisti, quelli veri, ma che dovrà sempre lottare contro il suo carattere sporcato dalla superficialità e dal desiderio, in fondo, di essere come tutti, cioè di essere vicino a tutto il paese, a tutta l'Italia (sentimento che si definirà bene solo alla fine del suo percorso sociale ed interiore).
Intraprende così, in questo suo libro, un viaggio attraverso i vari cambiamenti di pensiero, politici, esistenziali, sentimentali, materiali e spirituali, che lo anno caratterizzato nel corso della sua vita, sottolineando ogni evento, ogni momento con riflessioni davvero rilevanti e degne d'attenzione.

Ho trovato Piccolo presuntuoso, in alcuni punti. Pretenzioso anche, oserei dire. Inoltre in alcune parti l'ho trovato petulante ed un pochettino ripetitivo. Ma sono stati questi gli unici e pochi momenti in cui ho storto il naso. Per il resto, mi sono trovata davanti una lettura interessante, nuova, ricca di informazioni e spunti stimolanti.

I temi toccati o anche soltanto sfiorati, sono tantissimi. La superficialità, l'egoismo, la storia, i rapporti umani, l'inadeguatezza politica, la rivoluzione, il legame tra la vita privata e la vita pubblica... e non posso proseguire perchè riuscirei soltanto a dimenticare decine e decine di argomenti.
L'autore non risparmia le critiche alla sua parte politica, la Sinistra, anzi. Riesce davvero ad essere i qualche modo imparziale, e a giudicare in modo veritiero i comportamenti giusti o sbagliati di uomini politici, e uomini, come lui, affezionati alla politica.
Ci regala un quadro completo degli atteggiamenti, dei pensieri, delle azioni che hanno contribuito a formare, oggi, il nostro disinteresse e disamore nei confronti della politica; e posso solo dire che alla fine di questa lettura si sente di avere qualcosa in più, di aver regalato qualcosa alla propria mente. E questa è una sensazione bellissima ed impagabile.

L'animo di Francesco Piccolo, durante la storia che ci racconta, la sua storia,  muta, si trasforma pian piano, decide di non voler far parte di un'elite convinta della propria superiorità (la sinistra italiana) , ma di voler rientrare in quel Tutti, quel Tutti che comprende tutti gli italiani, tutti gli uomini che il giorno in cui Berlinguer (figura molto cara all'autore, che tornerà spesso nel libro) muore, piangono lacrime sincere, tutti insieme.
E quel TUTTI diventa, infine, l'umanità intera, perchè le osservazioni che riempiono questo libro sono universali, sono sull'uomo nella sua essenza, sono sui sentimenti, sulla crescita personale, sulla consapevolezza di far parte di qualcosa, sulle sensazioni che ci accompagnano durante le nostre scelte.
Il suo desiderio di essere come tutti è prima umano, e solo dopo politico, sociale.
E' un desiderio che tocca ognuno di noi. Noi italiani, Tutti.


"In questi venti anni ho sentito un numero incalcolabile d persone dire che l'unica cosa da fare è andarsene da questo Paese, e ormai ho imparato dallo sguardo, dal movimento del capo, dal sospiro che precede la frase,che stanno per dirlo. Non capisco come possa diffondersi così facilmente una mancanza d'amore verso la politica. Non capisco il distacco. La passione per la vita pubblica. almeno la passione, non ha a che fare nè con le sconfitte, nè con la solitudine. La vita pubblica dà luce viva, e senso, alla vita privata. E' spesso più appassionante, e vale la pena parlarne con gli altri, sempre."



Buona vita e buone letture.

4 commenti:

  1. bellissima e tristissima la foto iniziale , cosi come stupedo il pezzo finale . mi intriga molto il viaggio emozionale e politico di quest' uomo , in periodi storici complicati ma dove c'era la passione a differenza di oggi . brava

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  2. Ho conosciuto Francesco Piccolo con il libro 'Momenti di trascurabile felicità' ma è completamente tutt'altra cosa rispetto a questo che hai recensito tu.
    Come te non sono un'esperta di politica, anche se più volte ho provato a studiarla e documentarmi. Questo libro mi interessa molto, magari riuscirà a stimolare anche in me una maggiore curiosità su questi argomenti! A volte anche il modo in cui ci vengono presentati è fondamentale per fare in modo che ci incuriosiscano e ci spingano ad approfondirli!

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    Risposte
    1. Ciao Martina! Guarda mi sento di consigliartelo.
      Io mi sono proprio incuriosita grazie a questo libro, tant'è che ora sto leggendo il libro che vedi nella sidebar sulle Brigate Rosse.

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