martedì 2 settembre 2014

Un po' di magia ci farebbe comodo in questa vita

#15

Salve, miei amati lettori. E' passato troppo tempo, e quasi mi sento imbarazzata mentre scrivo.
Il blog torna in azione con una recensione che avevo scritto parecchio tempo fa, ma non avevo mai pubblicato. Spero che possa piacervi. Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate di questo libro, se lo avete letto o avete intenzione di farlo.



Aprire questo libro , cominciare a leggerlo è come immergersi in un bagno caldo ma profumato di una fragranza eccessiva, forte, aspra. Pompelmo e lime, direi.
Ti stordisce all'inizio, come una musica troppo alta, ma che alla fine scopri bellissima.
E allora ti fai trascinare, e il volume non ha più importanza.


AUTORE: Haley Tanner
TITOLO: Cose da salvare in caso d'incendio
TITOLO ORIGINALE: Vaclav e Lena
EDITORE: TEA
N.PAGINE: 326
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2011
PREZZO: 9 euro
TRAMA: 
Vaclav e Lena si conoscono che hanno solo dieci anni, ed è subito amore. Figli entrambi di immigrati russi in America, dividono i sogni e le difficoltà. I sogni di un futuro sfavillante - in cui lui diventerà un famoso mago e lei "la sua incantevole assistente" - e le difficoltà di una vita in un paese straniero, confortata dall'affetto di una famiglia presente e affettuosa per Vaclav, fatta di abbandono e solitudine per Lena, che non ha mai conosciuto i genitori e abita con una zia che non si occupa di lei. Ma per i due bambini l'importante è stare insieme, fino al giorno, terribile, in cui Lena sparisce dalla vita di Vaclav senza nemmeno un addio. Dieci anni dopo i due si rincontreranno, per scoprire che nulla è cambiato, ma il passato allunga la sua ombra terribile sulla loro felicità...
TEMPO DI LETTURA: 3 giorni
DOVE E QUANDO LEGGERLO: In un giardino, di sera, d'estate.
INCIPIT: 
"Ecco, io provo, tu provi. Ahem. AH-em. Io sono Vaclav il Magnifico e compio gli anni il sei di maggio, il giorno famoso in cui le generazioni festeggiano e si rallegrano, un giorno che negli anni futuri eclisserà Natale, Hanukkah, Ramadan e tutte le feste pagane; sono nato in una terra lontana lontana, una terra di segreti antichi e magnifici, una terra di conoscenze magiche tramandate dai tempi e dagli antichi, una terra di illusione (Russia!), nato là in Russia e riapparso qua, in America, a New York, a Brooklyn (che è un distretto amministrativo), vicino a Coney Island, che è un famoso posto di magia nella grande terra delle opportunità (che ovviamente è l’America), dove tutti possono diventare qualcuno, dove un vagabondo oggi è un manager in giacca e cravatta domani, e un manager ieri è un vagabondo oggi pomeriggio, Vaclav il Magnifico, al quale indubitabilmente sarà chiesto di praticare i suoi potenti atti di incantamento per duchi, presidenti, zar, ayatollah, unendoli tutti in sconcerto e sbigottimento, e così, un giorno degli anni futuri, annunzierà una nuova era (che è un pezzo di tempo) di pace sulla terra. Signore e signori, vi offro, vi presento, preannunciandovi il suo arrivo perché così potrete chiudere gli occhi e mettere le mani sulla faccia se avrete paura, Vaclav il Magnifico, Mago-Bambino."

VOTO:     



Recensione, ovvero le mie riflessioni o meglio chiacchiere sconclusionate 



Chi di noi non ha mai pensato, almeno una volta, a che cosa salverebbe in caso di una catastrofe naturale, o appunto, di un incendio?
Subito, tutti, pensiamo a qualcosa di materiale. Un libro a cui siamo affezionati, il nostro abito preferito.
Poi riflettiamo e pensiamo al fatto che in quel momento, la prima cosa che faremmo sarebbe scappare a mani vuote verso la stanza dove sta riposando nostra madre, nostro padre o il nostro cane, acciuffarli e correre via.
Quindi la cosa da salvare resterebbe una sola: l'amore.
Sicuramente è un titolo romantico, non c'è che dire, quello della traduzione italiana. Attraente, accattivante ma poco azzeccato.
Quello originale " Vaclav e Lena" riusciva a parlarci subito della simbiosi tra i due protagonisti, simbiosi che sarà proprio la protagonista di questa storia. Un rapporto che nasce, cresce, si costruisce. E' fatto di cose piccole, però vere.
Un legame talmente incancellabile da crescere e rimanere intatto all'interno di un'attesa di sette anni. Senza slabrarsi, scucirsi o alllentarsi.
Quella che la Tanner ci racconta è una storia magica ma allo stesso tempo così reale e dolorosa da strappare diverse lacrime al lettore.
Commozione, emozione o qualunque altra cosa rappresentino quelle lacrime, sono anche il segno che questo romanzo mi ha coinvolta parecchio.
E poi si sa, io ho un debole per i libri che mi fanno piangere.

Vaclav è un ragazzino aggrappato ad un sogno. Corre senza paura, con un intelligenza acuta ed intuitiva. Poetica a tratti. Guarda il mondo con occhi dolci ma determinati, occhi che sanno come infrangere la corazza di persone dure fuori e morbide dentro, occhi che scrutano senza infastidire, occhi che riescono a colpire Lena.

"D'inverno, quando fuori fa molto freddo e dappertutto c'è neve sporca, mista a sassi e mista alla terra ghiacciata che c'è sotto, gli viene sempre in mente la prima cosa che fa sua madre quando prepara un dolce, quando mescola farina, vaniglia, zucchero di canna, un po' di burro e un uovo. Così la neve sporca sembra una cosa buona e meravigliosa e gli da un po' di calore anche se fa freddo. Vaclav pensa che certe volte, anche quando fuori fa freddo, puoi sentirti al caldo perchè ci sono persone e pensieri capaci di scaldarti come il fuoco, o capaci di farti sentire un eschimese, uno che non si lascia intimorire dal freddo estremo, nemmeno quando lo sente, il freddo estremo. "
da pag. 49 

Lena, questa ragazzina alla ricerca di una fetta di felicità, cammina lenta su una strada deserta senza segnaletica. Nella sua vita spoglia, Vaclav è l'unica direzione.
Quella che li tiene insieme è un'amicizia intensa e speciale, fatta di sogni, progetti, gioia, sofferenze incancellabili, amore e sentimenti mai provati prima. Proprio per questo, la loro separazione improvvisa lascia in entrambi un vuoto che animerà le loro notti insonni.
E sarà a quel vuoto che entrambi, dai loro letti lontani, daranno la buonanotte.

"E' un grande potere quello della buona notte, pronunciata tutte le sere. La sera che Lena scomparve, Vaclav le augurò la buona notte, mise la buona notte nella solitaria, spaventosa oscurità pensando bene a ciascuna parola. Buona notte. Buona notte. Voleva che Lena trascorresse una buona notte. Non una notte di paura. Non una notte di pericolo. Non una notte fredda o di solitudine o piena di incubi. Riempì le parole di tutto il suo amore, il suo affetto, la sua preoccupazione per Lena e gliele lanciò, confidando che come piccioni viaggiatori l'avrebbero trovata e sentì, quella sera, che le sue parole l'avrebbero protetta,che, se lui avesse pensato a lei, le avesse voluto bene e lo avesse mostrato all'universo, non le sarebbe successo alcun male.
(...)

Da quella volta tutte le sere, meticolosamente, ha mandato nell'universo la sua buona notte per Lena, sempre sapendo, da allora, che se non avesse preso questa precauzione, che se se ne fosse dimenticato o l'avesse trascurata o l'augurio non fosse stato sincero o non fosse stata sincera la mente o non fosse stato sincero il cuore, forse la buona notte non sarebbe arrivata a Lena e questo avrebbe significato che forse Lena avrebbe trascorso una brutta notte e questo avrebbe significato che forse la sua vita sarebbe stata in pericolo. "
da pag. 165 

E così assistiamo a momenti di pura poesia, grezza poesia della vita reale. La strampalata poesia delle menti bambine, che non stanno mai a pensare alle conseguenze, ma hanno quella briciola di sensibilità in più che gli permette di andare avanti senza paura.
Come vedete il linguaggio utilizzato dall'autrice cerca di adattarsi a pensieri infantili ma profondi. Molte ripetizioni, molta enfasi su alcune singole parole. Questo stile "infantilizzato" (parola inventata da me ahah)
dopo un po' è probabile che stanchi il lettore, ma se si riesce ad entrare nella giusta prospettiva, ci si può godere la storia esattamente dal punto di vista dei due ragazzini, così come loro la vedono e la vivono.
Ma, così come sono stata trafitta dalla delicatezza e dal gusto stilistico di alcune pagine, allo stesso momento sono rimasta perplessa in altre parti. La scrittura è probabilmente un tantino acerba, essendo questo l'esordio dell'autrice, ma solo a fasi alterne. In particolare mi è sembrato che il libro iniziasse in sordina, per poi scatenarsi solo dopo le prime 60 pagine. Ed è per questo che voglio pregarvi di non arrendervi. Leggetelo tutto, e sarete ripagati con tante emozioni.

Aprendo il libro ci si trova subito di fronte ad una dedica dall'intensità raggelante. E' una dedica d'amore. Un amore finito, quello tra Haley e Gavin, ovvero la nostra autrice e il suo amatissimo marito, morto poco prima che lei finisse di scrivere il libro a causa di un cancro.
Probabilmente, viene da pensare, questa necessità dell'altro, quest'indissolubilità dei legami che traspare dal libro, proviene dalla vita personale della scrittrice, dalla sua dolorosissima vicenda.
E insomma, viene anche da pensare che, nei drammi che intralciano il cammino della nostra vita, un po' di magia ci sarebbe davvero molto utile.


Consiglio musicale:

Coldplay - Magic






Buona vita e buone letture.



2 commenti:

  1. Finalmenteeee!!!Ti aspettavo Fede! ^^
    Questo libro mi incuriosisce da un po', soprattutto per la copertina fantastica....e dopo la tua bella recensione si conferma in wl!!!
    Un abbraccio...

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    Risposte
    1. Grazie davvero, Pila, per la tu presenza costante sul mio blog :)
      Sono contenta che la recensione ti sia piaciuta!
      Un bacione e a presto!

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