sabato 10 gennaio 2015

Amiamo? Viviamo? Balliamo?


Ero seduta in prima fila, nella saletta dove seguo il cineforum ogni mercoledì, e vedevo tutte queste gambe muoversi, i piedi dondolare e le mani battere sulle cosce a tempo di musica.
Una melodia Folk e e insieme Jazz che compone la colonna sonora dell'ultimo, interessante ed emozionante, lungometraggio di Ken Loach.
Ultimo sia nel senso di ultimo uscito, ma anche nel senso di suo ultimo film. Infatti, a quanto pare, il regista britannico si dedicherà da ora in poi soltanto ai documentari.
Che peccato, davvero. Questo suo ultimo lavoro contiene degli attimi di bellezza inconsueta, quasi inaspettata. Attimi di poesia e di passione, occhi alla ricerca di qualcosa in più, vite che si cercano e si ritrovano.



#14



Il film di cui sto parlando è Jimmy's Hall, uscito nelle sale italiane (senza troppa pubblicità, purtroppo) nel Dicembre del 2014.
La pellicola è incentrata sulla figura realmente esistita di Jimmy Gralton, un giovane attivista/comunista irlandese che si batte per il suo ideale di libertà sullo sfondo di un'Irlanda appena sopravvissuta alla lotta per l'indipendenza dall'Inghilterra. E' il 1921.
Ken Loach aveva già scelto di parlare dell'Irlanda dell'indipendenza nel suo precedente film Il vento che accarezza l'erba.
Qui ci racconta una vicenda tutta umana, fatta di scelte di vita, coraggio e voglia di ribellarsi.

L'ambientazione rurale è estremamente affascinante ed evoca sentimenti antichi di bontà, passione e solidarietà. Le feste in casa, i panini casarecci, i balli di gruppo per strada e gli abbracci tra vecchi amici sono incorniciati da un'Irlanda colorata e campestre, allo stesso tempo però stanca di combattere, disidratata e spenta, torturata e privata di quello spirito vitale ed inconfondibile, richiamato e ricordato continuamente dalla bellissima e tradizionale musica folk.

In questa cornice molto suggestiva il regista vuole mettere in evidenza il classico conflitto tra il conservatorismo della chiesa, con i suoi valori tradizionali e il suo integralismo testardo e bigotto, e il desiderio di novità e libertà del comunismo.
Questa tematica viene raccontata attraverso la storia di una sala da ballo (ma anche di studio ed educazione) costruita e portata avanti da Jimmy e dai suoi compaesani per cercare di ravvivare la loro semplice e piatta vita contadina. La cultura, lo stare insieme, il sorriso ed il contatto umano sono le prerogative di Jimmy e dei suoi amici.
La sala però non è vista di buon occhio dal parroco locale, che cerca in ogni modo di ostacolarne l'attività, temendo di perdere autorità e influenza sul popolo. Un' autorità che è già fittizia, fatta di paura e obblighi e non sospinta da un reale desiderio di spiritualità.
Molte scene di totale intransigenza e addirittura di violenza corporea nei confronti di chi decide di seguire le attività scabrose e spaventose (qualche ballo e lezione d'arte) della sala, sono davvero inguardabili per la loro crudezza e assurdità.
Non si riesce a comprendere come possa sembrare giusto, o anche lontanamente comprensibile, un atteggiamento di totale chiusura e inaccessibilità come quello del parroco e dei suoi parrocchiani più fedeli.
Devo dire che la chiesa, l'istituzione religiosa, è rappresentata in modo totalmente (forse esageratamente) negativo. Non c'è spiraglio nel cuore del parroco, che non riesce a pensare ad altro che al suo potere materiale e spirituale sui fedeli. Quegli uomini che potrebbero trovare una concreta alternativa alle sue parole solenni, nello studio di arte e letterature, nel contatto con altre persone o semplicemente nello stare insieme.
Non è una tematica semplice o di univoca interpretazione, quella scelta da Ken Loach, comunista convinto. Si fa fatica a comprendere le ragioni di un simile accanimento della chiesa del posto nei confronti di una misera sala da ballo, ma contestualizzando la vicenda in un'epoca storica in cui la chiesa aveva una fortissima influenza sul popolo, si può capire come si sentisse forte di un'autorità eccessiva e dissacrante.

Il personaggio di Jimmy, al centro del film, è un animo vivissimo ma dagli occhi buoni. Regala tranquillità e sicurezza agli altri, nasconde una passione incontrollabile.
Non è un uomo come tutti gli altri, ha il carisma della guida. Ecco perchè fa paura. Ha il potere di convincere, di parlare alla folla e di muovere qualcosa di sottile ma importante dentro la gente.
Barry Ward interpreta in modo straordinario questa figura, lasciando trapelare tutta la sua forza. Jimmy conquista non solo i suoi compaesani, ma anche gli spettatori, con la sua voglia eterna di fare qualcosa, di non vivere nell'immobilità di una vita incatenata. Jimmy ricerca la libertà.

E' un film che fa arrabbiare, fa venir voglia di alzarsi ed andare a ballare con tutti loro, nella sala, per dimostrare che la vita non è un insieme di regole da seguire, ma un milione di attimi da vivere intensamente. E rinunciare ad un sorriso, un abbraccio o ad un ballo scatenato può costarci il rimorso di aver tralasciato il meglio.
E' un film che di momenti intensi, ne regala.
Come quello del ballo d'amore, d'addio, di passione e di dolore tra Jimmy e la donna che non ha mai smesso di amare. Oppure il finale (che ovviamente non vi svelerò), ricco di significato e profondamente positivo.
Scene che non si potranno cancellare dalla mente di chi le ha guardate.

Le tematiche, la bellezza delle sequenze e la straordinaria personalità del protagonista rendono questa pellicola imperdibile, per chiunque ami il cinema, e per chiunque ami la vita.
Ed ora, come direbbe Jimmy, balliamo?

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Avete visto questo film? Vi ho incuriositi? Lo vedrete?
Qui vi lascio il trailer in italiano:





Buona vita e buona visione






4 commenti:

  1. Questo film mi è piaciuto ma mi ha angosciato per 2 motivi. Non so dare una spiegazione al comportamento anticlericale e anti fede della Chiesa. Gesù si è aperto al popolo è morto per noi e non si è rintanato dentro al suo mondo. Ma poi la cosa più brutta al mondo è rimpiangere un amore oppure rinunciare non per propria volontà e poi accorgersi che oramai nulla più si può fare. Straziante. Bel film fa riflettere

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    1. Hai perfettamente ragione sulla questione della Chiesa, ma purtroppo è stata e in alcuni casi è così. Si rinchiude nel suo mondo e non riesce a guardare oltre. Proprio il contrario dello spirito originario del cristianesimo...

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  2. Bellissima recensione come sempre...è già nella mia wl e non vedo l'ora di vederlo!!! *-*

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    1. Grazie tesoro :*
      Guardalo al più presto!!! :) Sono curiosa di sapere cosa ne penserai!

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