venerdì 16 gennaio 2015

Di rapimenti, capelli svolazzanti in copertina e balli in bianco e nero




Buongiorno lettori e bentornati su Sfogliando la vita.
Oggi ritorna l'appuntamento con Profumo di pagine nuove, la rubrica settimanale in cui vi presento le novità in libreria interessanti secondo me.
Andiamo a scoprire insieme cosa ci propone questa settimana l'editoria italiana...



#15
dall'8 al 14 Gennaio





Titolo: Una brava ragazza
Autore: Mary Kubica
Editore: Newton Compton
Pagine: 317
Prezzo: 9,90 euro

Trama:
Mia Dennett è figlia di un importante giudice di Chicago, ma ha scelto di condurre una vita semplice, lontana dai quartieri alti e dalla mondanità in cui è cresciuta. Una sera come tante, entra in un bar per incontrare il suo ragazzo ma, all'ennesima buca di lui, Mia si lascia sedurre da un enigmatico sconosciuto dai modi gentili. Colin Thatcher - questo il vero nome del suo affascinante nuovo amico - sembra il tipo ideale con cui concedersi l'avventura di una notte. Peccato che si rivelerà il peggior errore della sua vita: Colin infatti è stato assoldato per rapirla. 
Ma quando Thatcher, invece di consegnare l'ostaggio, decide di tenere Mia con sé e di nasconderla in un remoto capanno del Minnesota, il piano prende una piega del tutto inaspettata. A Chicago, intanto, la madre di Mia e il detective Gabe Hoffman, incaricato delle indagini, sono disposti a tutto pur di ritrovare la ragazza, ma nessuno può prevedere le conseguenze che un evento tanto traumatico può avere su una famiglia apparentemente perfetta...

Cosa mi ha colpita:
Thriller che dalla trama mi ricorda parecchi titoli usciti ultimamente. Mi intriga abbastanza ma non ho aspettative altissime. 

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Una bella lettura rilassante, per i caldi pomeriggi estivi.





Titolo: Ogni giorno come fossi bambina
Autore: Michela Tilli
Editore: Garzanti
Pagine: 254
Prezzo: 14,90 euro

Trama:
I lunghi capelli di Argentina, un tempo corvini, ormai sono percorsi da fili argentei, ma i suoi occhi non hanno smesso di brillare. Perché Argentina, a ottant'anni, si sveglia ancora come fosse bambina, mentre attende con ansia quella sorpresa che le cambierà la giornata. Quella sorpresa che nasconde un segreto da non rivelare a nessuno. A scoprirlo è Arianna, che a sedici anni si sente goffa e insicura come se non ci fosse un posto giusto per lei nel mondo. E felice solo quando è circondata dai libri. Le loro pagine sono capaci di portarla lontana dai suoi genitori e dai suoi compagni di scuola che non la capiscono. Essere costretta a fare compagnia ad Argentina è l'ultima cosa che avrebbe voluto. Soprattutto perché quest'ultima, burbera e autoritaria, dice sempre quello che pensa. Ma quando Arianna fa luce sul mistero di quelle lettere che riescono a portare un sorriso sul viso di Argentina, tutto cambia. Qualcosa di forte inizia ad unirle. Perché quelle righe custodiscono una storia e un ricordo d'amore. La storia di Argentina, ancora ragazza, e di Rocco che con un solo sguardo è stato capace di leggerle l'anima, facendo vacillare le sue certezze di sposa promessa. La storia di un sentimento cresciuto sulle note di una poesia tra i viottoli e gli scorci di un piccolo paese. Un paese di cui Argentina ricorda perfettamente gli odori, i sapori, le voci delle feste in piazza. Un paese dove non è più tornata. Ma Arianna è lì per darle il coraggio per affrontare un viaggio che la donna desidera fare...

Cosa mi ha colpita:
Voglio reprimere la mia voglia di strappare l'ennesima copertina dai capelli svolazzanti. E la reprimo solo grazie alla trama di questo romanzo, che invece mi piace molto. Mi ricorda i pomeriggi passati a farmi raccontare da mia nonna le sue vecchie storie, dal sapore così romantico...

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Lettura nostalgica e affascinante, adatta per le sere di Giugno.





Titolo: Il diavolo veste Zara
Autore: Mia Valenti
Editore: Mondadori
Pagine: 201
Prezzo: 15 euro

Trama:
"Io non voglio essere l'erede di Veronique. Io voglio cominciare a scrivere una nuova storia, la mia": è proprio vero, i tempi sono cambiati e le giovani donne in carriera non hanno più nessuna intenzione di rinunciare ai propri sogni. Come Mia, ventisette anni e una immensa passione per la moda, che ce la mette tutta per diventare una grande stilista. Ma mentre la crisi incombe e la meritocrazia scarseggia, scoprirà che il talento, lo studio e la gavetta non bastano. Perché Veronique, storica direttrice creativa della prestigiosa maison fiorentina per cui lavora, non ha la minima intenzione di lasciare spazio ai giovani. Così, a dispetto del suo status da freelance (leggi: precaria cronica), Mia si sente trattata come una schiava dalla sua super capa: deve rinunciare alla sua libertà e a volte anche alla sua dignità per accontentarla, nella speranza che le conceda la prima grande opportunità. Ma mentre Veronique si tiene stretta la sua poltrona, Mia non molla. Tra bollette e partita IVA da pagare, passa le giornate a disegnare meravigliosi abiti venduti a migliaia di euro, non perde il suo stile indossando capi rigorosamente low budget ed è pronta a tutto per conquistare il suo posto nel mondo. E sa di avere almeno un vantaggio: Mia è connessa alla rete. Veronique non sa mandare un file in allegato, non sa cercare un numero nella rubrica del telefonino, non sa quali sono i trend su Twitter...

Cosa mi ha colpita:
Sembra una storia carina e leggera, che, se scritta bene, può diventare davvero una lettura divertente e spassosa. Speriamo bene.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Romanzo leggerissimo da buttare sull'asciugamano steso e imbrattare di sabbia.





Titolo: La tentazione di essere felici
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Longanesi
Pagine: 268
Prezzo: 14,90 euro

Trama:
Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c'è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d'aiuto negli occhi tristi di Emma... I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità.

Cosa mi ha colpita:
Ultimamente va di moda scrivere romanzi con protagonisti uomini vecchi e cinici. La trama di questo romanzo è indubbiamente intrigante. La copertina è piuttosto orripilante, però sono gusti.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Questo è un Jolly. Ci sta bene in ogni situazione.





Titolo: Il gatto venuto dall'inferno
Autore: Lynne Truss
Editore: Mondadori (Strade blu)
Pagine: 166
Prezzo: 16 euro

Trama:
In una notte buia e tempestosa, in un cottage che dà sulle dure scogliere della costa inglese, Alec, bibliotecario che di recente ha perso la moglie, accende il suo computer. Quasi per gioco apre un'e-mail, ricevuta qualche tempo prima, da un suo collega che conosceva appena. Una e-mail con una cartella allegata. Una cartella chiamata "Roger". Dentro la cartella ci sono vari file, tra cui una registrazione audio. Alec comincia ad ascoltare. La conversazione a due voci, che si svolge in un cottage simile a quello in cui si trova lui, lo lascia senza fiato. La prima appartiene a un certo Wiggy che, irritante e ottuso, puntella il dialogo con domande sciocche e commenti inopportuni. L'altra voce è di Roger, colto e raffinato. Ma, a giudicare da quanto si dicono, Roger è un gatto. Sarà vero che Roger è un felino? E cosa ha a che fare con la misteriosa scomparsa della sorella di Wiggy e del cane di lei? E può un individuo dall'eloquio tanto affascinante, dallo humour perfetto, dagli impeccabili riferimenti letterari e cinematografici, essere un efferato assassino?

Cosa mi ha colpita:
Trama misteriosa e stramba. Finalmente qualcosa di originale.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
In una fresca notte di Ottobre, con le coperte alzate fino al mento e una candela accesa sul comodino.





Titolo: Il corpo della città
Autore: Giuseppe Elia Monni
Editore: Mondadori 
Pagine: 158
Prezzo: 17 euro

Trama:
Estate 1760. Una delle periodiche siccità affligge Cagliari, l'antica capitale del Regno di Sardegna, e arricchisce le famiglie patrizie che controllano i pozzi; nei quartieri popolari allignano tumulti e tra le mura scalcinate del Castello si moltiplicano i morti. Un uomo lancia una sfida alla Città, scommettendo che riuscirà a portare acqua per tutti, e per sempre, in un solo anno. Non rivela come e non chiede nulla in cambio: si attende la riconoscenza della sua gente, la memoria della Storia. Quell'uomo si chiama Gemiliano Deidda, è uno dei primi chirurghi e archeologi moderni, economista ed ingegnere autodidatta che ha già realizzato per il Re grandi imprese, ma questa scommessa sembra un volo pindarico. E scatena ironia, insofferenza, timori. 
Egli ha scoperto qualcosa che l'ignoranza e l'avidità avevano sepolto per secoli, e che tuttora è misconosciuto. Oggi questo romanzo tenta di disseppellire il ricordo di quell'uomo eccezionale che voleva aprire alle idee illuministe una terra ottusa ed accecante. E' la storia di una illusione. Ma è anche una storia di padri e di figli, di una famiglia fragile e ferita che senza questo piccolo atto d'amore postumo non sarebbe mai esistita.

Cosa mi ha colpita:
Non ho mai letto nulla di ambientazione settecentesca. Inoltre qui parliamo del 700 italiano (questo sconosciuto).

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Titolo invernale, da camino acceso e bagno caldo in preparazione.





Titolo: Gli anni al contrario
Autore: Nadia Terranova
Editore: Einaudi
Pagine: 144
Prezzo: 16 euro

Trama:
Messina, 1977. Aurora, figlia del fascistissimo Silini, ha sin da piccola l'abitudine di rifugiarsi in bagno a studiare, per prendere tutti nove immaginando di emanciparsi dalla sua famiglia, che le sta stretta. Giovanni è sempre stato lo scavezzacollo dei Santatorre, ce l'ha con il padre e il suo "comunismo che odora di sconfitta", e vuole fare la rivoluzione. I due si incontrano all'università, e pochi mesi dopo aspettano già una bambina. 
La vita insieme però si rivela diversa da come l'avevano fantasticata. Perché la frustrazione e la paura del fallimento possono offendere anche il legame più appassionato. Perché persino l'amore più forte può essere tradito dalla Storia.

Cosa mi ha colpita:
Questo, tra tutti quelli che vi propongo nella selezione di oggi, è quello che sicuramente acquisterò non appena ne avrò la possibilità. E' quel tipo di storia che mi incuriosisce immediatamente e che di solito riesce ad appassionarmi. Non vedo l'ora di poterlo leggere.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Appena lo avrò tra le mani.






Titolo: L'istante esatto che lega due destini
Autore: Angélique Barbérat
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 420
Prezzo: 16,90 euro

Trama:
Basta un istante per cambiare il corso del destino: un fuoriprogramma, un contrattempo. Un semplice sguardo tra un uomo e una donna. Kyle e Coryn appartengono a due mondi lontani, due orbite che mai avrebbero potuto incontrarsi. Lui è una giovane rockstar, sempre in giro per il mondo; lei è prigioniera del suo ruolo di moglie e madre in una gabbia dorata, sottomessa a un marito geloso che la considera al pari di uno dei suoi tanti oggetti di lusso, da sfoggiare e possedere. 
Un giorno, mentre è bloccato nel traffico di San Francisco, Kyle decide di cambiare strada. Una brusca sterzata, un incidente. E l'incontro con Coryn: ai due, è sufficiente uno sguardo per innamorarsi, un altro sguardo per riconoscersi. 
Perché Kyle sa leggere la paura negli occhi della donna, la stessa paura che, da bambino, vedeva negli occhi di sua madre, e che lo ha reso incapace di provare felicità. Da quel momento, amare Coryn e desiderare di salvarla sono la stessa cosa. E anche se a dividerli ci sono ostacoli insormontabili, i loro destini adesso sono legati per sempre: soltanto insieme potranno guarire le ferite che si portano dentro e tornare finalmente a vivere.

Cosa mi ha colpita:
Altri capelli svolazzanti... ebbene si.
Una storia di sofferenza e amore che potrebbe rivelarsi emozionante. 

Quando mi piacerebbe leggerlo:
All'aperto, magari in campagna.






Titolo: Baci di carta
Autore: Pali Meller
Editore: Marsilio
Pagine: 173
Prezzo: 16 euro

Trama:
L'architetto ebreo, di origine ungherese, Pali Melier, viene denunciato e arrestato per aver falsificato un documento nel quale si attestava la sua appartenenza alla razza ariana. Vedovo da tempo (la moglie, una ballerina olandese, era morta nel 1935 in un incidente d'auto), deve lasciare i suoi due figli, Paul di 11 anni e Barbara di 7, alla governante Franziska Schmitt. In un'epoca che assisteva all'annientamento degli ebrei d'Europa da parte dei nazisti, Meiler non viene deportato in un campo di concentramento, ma con sentenza di un tribunale viene condannato a sei anni di detenzione da scontare nell'istituto penale di Brandenburg-Gorden, dove muore, dopo tredici mesi, il 31 marzo 1943. Aveva quarant'anni. Dalla prigione, riuscì a spedire ventiquattro lettere costruendo con i figli una nuova relazione, affidata alla carta, così come "di carta" divennero i baci che potè inviare loro. Queste lettere - tanto belle quanto amare, traboccanti d'affetto, poetiche e, al tempo stesso, ricche di ammonimenti pedagogici - sono, in primo luogo, un documento dei tempi bui in cui Melier ha vissuto. Ma costituiscono, anche, una testimonianza letteraria, nella quale si esprime in tutta la sua drammaticità l'impotenza dell'amore paterno. Mentre giorno dopo giorno la terra gli franava sotto i piedi, Meiler scriveva parole struggenti e piene di dignità che suonano come un atto estremo di resistenza alla barbarie.

Cosa mi ha colpita:
Un non-fiction drammatico e sicuramente toccante sulla questione ebrea.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
In occasione della giornata della memoria. Sul divano di casa. Riflettendo.







Titolo: I ragazzi del ghetto
Autore: David Safier
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 373
Prezzo: 17,90 euro

Trama:
Varsavia, 1942. Mira è una ragazza piena di coraggio e di amore per la sua famiglia, rinchiusa nel ghetto di Varsavia sotto l'occupazione nazista. Con lei vivono la madre e la sorellina Hannah, che Mira protegge a ogni costo. Per loro, Mira sfida la feroce polizia, esplora la città in cerca di cibo decente, protetta solo dagli occhi verdi che non la fanno sembrare ebrea. Finché un giorno le "iene", come ha soprannominato i gendarmi polacchi che prendono ordini dalle SS, la fermano e sembrano non lasciarsi ingannare dal suo aspetto, come se fiutassero con avidità una facile preda. Ma mentre Mira si sente spacciata, un giovane biondo la afferra improvvisamente e la bacia, facendola passare per la sua fidanzata. La ragazza è salva, e da quel momento Daniel non la perderà più di vista. Né nell'orrore, quando Mira scoprirà che tutti gli abitanti del ghetto, nessuno escluso, sono destinati allo sterminio nei campi. Né nel coraggio, quando lei deciderà di entrare nella resistenza. Né per tutti i lunghissimi 28 giorni durante i quali, insieme a un gruppo di altri ragazzi, sfiderà i nazisti nella più impensabile delle imprese: la rivolta del ghetto contro le forze di occupazione. La più lunga rivolta degli ebrei nella Seconda guerra mondiale.

Cosa mi ha colpita:
Stessa tematica, ma questa volta si tratta di un romanzo. E... wow! Una trama mozzafiato.
Conoscevo Safier per i suoi romanzi a sfondo comico/grottesco, quindi questa pubblicazione è davvero una sorpresa. Uno dei libri più interessanti della selezione di oggi.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
In occasione della giornata della memoria. Seduta sul tappeto gigante del salone.






Titolo: Buonanotte amore mio
Autore: Daniela Volontè
Editore: Newton Compton
Pagine: 288
Prezzo: 9,90 euro

Trama:
Valentina Harrison lavora come assistente in un'agenzia pubblicitaria a Milano, con sedi in tutto il mondo. E' molto intelligente ma per il suo aspetto poco appariscente passa spesso inosservata: non ha una particolare passione per i vestiti, i tacchi, le borse. Lo shopping in generale e, pur amando Milano, preferisce vivere in un paesino di provincia, nella cui tranquillità si abbandona al piacere della lettura. 
James Spencer, affascinante e snob, vive invece negli Stati Uniti. Quando un problema mette in crisi l'agenzia, e James viene convocato a Milano per risolverlo, i due si conoscono e si trovano a lavorare a stretto contatto. Il loro primo incontro è pessimo: lui è il tipico uomo colpito soprattutto dall'aspetto fisico di una donna, e quello di Valentina lo lascia semplicemente allibito. Lei se ne accorge e ne è al tempo stesso ferita e irritata. Lui è burbero, spesso le si rivolge con poco garbo. Lei è posata, gentile, calma, attenta ai piccoli gesti. Eppure sin da subito cade vittima del suo fascino. Ma l'obiettivo di James è quello di salvare l'agenzia dai guai in cui versa: una volta capito che Valentina è brava, decide di coinvolgerla nel suo lavoro. E la collaborazione forzata farà assumere al loro rapporto sfumature davvero inaspettate.
Cosa mi ha colpita:
Storia romantica piuttosto comune, ma che potrebbe strappare qualche sorriso. Mi intriga la personalità di lei, distaccata dalla massa e "diversa". Speriamo che la caratterizzazione del personaggio non venga banalizzata.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Ma... come mai in inverno escono libri così adatti all'ombrellone???






Titolo: Due splendidi destini
Autore: Nadia Hashimi
Editore: Piemme
Pagine: 513
Prezzo: 18,90 euro

Trama:
Rahima è una bambina a Kabul, oggi. E' una bambina fortunata: perché, essendo la più piccola di quattro sorelle, secondo un'antica usanza afghana, si vestirà da maschio, e di un maschio avrà tutta la meravigliosa libertà di correre, giocare, andare a scuola. Ma solo finché non raggiungerà l'età da marito: allora, tornerà nella stessa ombra in cui vivono le sorelle e la madre. 
C'è una sola donna, nella sua famiglia, che può capire la sua disperazione: è la zia Shaima, la zia zitella che tutti compiangono. Sarà lei a raccontare a Rahima la storia di un'altra donna della loro famiglia, Bibi Shekiba. La bisnonna bellissima, ma col viso deturpato dall'olio bollente, che visse una vita ribelle e anticonformista, non accettando mai il compromesso. La storia coraggiosa della sua antenata spingerà anche Rahima - nonostante venga data in sposa contro la sua volontà - a non perdere la speranza, e a lottare perché anche il suo destino possa essere, un giorno, splendido e luminoso come fu quello della bisnonna.

Cosa mi ha colpita:
La condizione delle donne in Medio Oriente è un tema sempre attuale, purtroppo.
Speriamo, anche in questo caso, che non venga banalizzato.


Quando mi piacerebbe leggerlo:
In momenti di particolare empatia e femminismo :)




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Ecco fatto, queste sono le novità in libreria! 
I romanzi che voglio assolutamente sono: Gli anni al contrario e I ragazzi del ghetto.
E voi? Quali comprerete? Quali vi incuriosiscono maggiormente?

Buona vita e buona lettura.






2 commenti:

  1. Quello di Nadia Terranova sta avendo ottime recensioni, ma non so se lo leggerò.

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