domenica 25 gennaio 2015

My Oscar #2 - American Sniper di Clint Eastwood


Buongiorno lettori di Sfogliando la vita e buona domenica.
Prima di proporvi la recensione di oggi , ci tengo a riepilogare la situazione delle mie visioni "da Oscar":

Questi i film che mi restano da vedere prima del 22 Febbraio (cliccando qui potrete accedere a tutte le nomination):

1. Birdman di Alejandro González Iñárritu (dal 5 Febbraio al cinema)
2. Boyhood di  Richard Linklater (dal 4 Febbraio in dvd)
3. Grand Budapest Hotel di Wes Anderson (in dvd)
4. Selma - La strada per la libertà di Ava DuVernay (dal 12 Febbraio al cinema)
5. Still Alice di Richard Glatzer (dal 22 Gennaio al cinema)
6. The Judge di David Dobkin (dal 25 Febbraio in dvd)
7. Storie pazzesche di Damián Szifrón
8. Unbroken di Angelina Jolie (dal 29 Gennaio al cinema)
9. Boxtrolls di  Graham Annable e Anthony Stacchi

Questi non sono ovviamente tutti i candidati perchè purtroppo in Italia molti film usciranno solo dopo la fatidica notte :(

Ecco invece i film che ho già visto

1. The imitation game di Morten Tyldum
2. La teoria del tutto di James Marsh (qui la mia recensione)
3. Due giorni, una notte dei fratelli Dardenne
4. L'amore bugiardo di David Fincher
5. Ida di Paweł Pawlikowski (qui la mia recensione)
6. Interstellar di Christopher Nolan
7. American Sniper di Clint Eastwood
8. Big Hero 6 di  Don Hall e Chris Williams


Voi a che punto siete? Quali film avete visto e quali avete intenzione di guardare?

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American Sniper
di Clint Eastwood


"Hai mai pensato a quando avrai una persona vera davanti al fucile?"


Ti siedi in sala, ma non sai esattamente cosa aspettarti da questo film.
Parte immediatamente la colonna sonora: colpi sordi, carri armati, spari, scoppi, un trapano.
La musica non si sposa bene con le scene che ti verranno mostrate. No, per niente. E' questo l'unico sottofondo possibile. Al massimo, il silenzio.
Un paesaggio sporco, caldissimo, di una distruzione accecante. Non pensi che possa esistere davvero un luogo così. Che ci possa vivere qualcuno, e che quel qualcuno possa chiamare la sua "vita".
Davanti agli occhi hai un luogo spettrale, popolato da macerie e urla fantasma. Tutto è talmente devastato da sembrarti irreale, fantascientifico, distopico. Invece è dannatamente reale.
Il paesaggio è triste come lo è il cuore dell'uomo che lo attraversa.





American Sniper è un film che fa male, inquieta per il suo disarmante realismo. Sarà che il momento storico in cui è uscito in sala non è confortante. Sarà che l'attualità parla da sola, ma fa paura, quella distruzione. Esterna e interna.
La chiamano guerra, io la chiamo morte.
La morte delle persone, la morte dell'umanità, la morte dei valori, la morte del rispetto, la morte dell'amore, la morte dell'anima.
Nessun uomo può sopportare tanto orrore e poi riuscire a tornare a casa illeso. Le ferite dentro rimangono aperte, sanguinano continuamente, senza tregua.

Clint Eastwood ci racconta la storia di Chris Kayle, il cecchino più letale d'America. La sua lotta per la patria, la sua passione, la sua forza di volontà. Un uomo dalla corazza dura, che sembra possa riuscire ad affrontare qualsiasi cosa. Ci mostra, però, anche quanto tutti quei proiettili, tutti quei corpi morti abbiano inciso nella sua vita di uomo, di marito, di padre.
Comprendiamo quasi immediatamente che, quella sua corazza che all'apparenza lo rende freddo e distaccato, è soltanto un guscio sottile. E che non può riuscire a tenere lontano il dolore.
La drammaticità della guerra penetrerà la sua carne e le sue ossa. La porterà con se, la trascinerà a casa in mezzo ai suoi figli o a letto con sua moglie. Sarà Chris insieme a tutto quello che ha fatto lì.
Incredibile la figura della moglie,interpretata dalla bellissima Sienna Miller, e la sua disperazione: "Ti vedo, ti tocco ma non sei qui...". E' una donna che ha sposato l'uomo che ama e che ha dovuto portare avanti il matrimonio, la loro famiglia, completamente da sola, per anni. Sente di non poter sopportare la presenza/assenza del marito, la sua continua proiezione verso quel terribile altrove. 
La domanda sorge spontanea: può un cecchino di quel calibro avere una famiglia? Può davvero aspirare alla serenità? Può ritenersi libero una volta tornato a casa? Ha la capacità di sentirsi sollevato, rilassato, felice? Può sentire un rumore forte senza girarsi di scatto allarmato? Può vivere senza sentirsi ogni secondo sotto minaccia?

Chris, infatti, combatte per circa dieci anni in Iraq, ma da quando mette piede in quella terra per la prima volta e dal momento esatto in cui deve sparare alla prima persona in carne ed ossa, non tonerà più indietro. Con la mente rimarrà lì. 
Con gli occhi nel mirino, con le dita sul grilletto, con le orecchie a quelle urla, col naso al puzzo di polvere da sparo, o all'odore inconfondibile della morte.
Nulla lo può riparare dai ricordi, dal senso di colpa di non aver fatto abbastanza per i suoi compagni o per la sua patria.


" C'è chi ha perso più di una gamba. Sto parlando dei sopravvissuti, quelli che sono tornati a casa ma che non torneranno mai davvero..."


E'molto ampia, dunque, la riflessione sulla Sindrome Post Traumatica da Stress, tema delicatissimo e particolarmente toccante, che avevo già incontrato in Brothers di Jim Sheridan, film dalle tendenze più introspettive e psicologiche.
Qui, invece, il regista vuole soffermarsi maggiormente sui fatti, sulla guerra, sugli atti dei soldati in un continuo susseguirsi di immagini esplosive e sconcertanti.

Io non amo i film di guerra e probabilmente non avrei mai guardato questo film se non fosse stato candidato all'Oscar. Devo ammettere però che si tratta davvero di una visione significativa e che innesca molte riflessioni sull'attualità e sulle guerre fantasma che si consumano silenziosamente nel mondo.
L'interpretazione di Bradley Cooper è molto buona, ma non ai livelli di Redmayne in La teoria del tutto (quindi tifo ancora lui come Miglior attore). Una buona prova anche per Sienna Miller, che mi ha favorevolmente stupita.


Con gli spari ancora nelle orecchie esco dalla sala. Rimarranno con me per un bel po' di tempo, così come alcune immagini incancellabili. Nulla di così drammatico può essere dimenticato facilmente.
Il film vuole narrare la storia e la vita del cecchino più letale d'America. Io non ci ho visto un racconto biografico ma una riflessione più generale e ampia sulle atrocità della guerra, che mette gli uomini davanti alla propria brutalità. Negli occhi di Chris ho visto l'opacità di uno zombie condannato a uccidere, ma ciò che è peggio, a continuare a vivere con il peso dei suoi atti.
Può esserci cosa peggiore?

Voto:  

Bello

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Voi l'avete visto? Cosa ne pensate?

Buona vita e buona visione.





13 commenti:

  1. Devo dire la verità: non mi è piaciuto per niente! Non amo i film di guerra, okay, ma non è questo il motivo.. Mi piace Bradley Cooper ma, secondo me, in questo ruolo non è azzeccatissimo. La storia è importante, 'potente' ma alcuni dei personaggi che la popolano sono un po' stereotipati (es. il fratello) Non so, probabilmente è mancato quel qualcosa che mi colpisse e che mi rapisse!
    Aspetto le tue impressioni su Grand Budapest Hotel, film che ho adorato! Buone visioni! :)

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    1. Sono d'accordo sul ruolo di Bradley! In effetti anche io non ne sono stata convintissima!
      Non vedo l'ora di vedere G.B.H. Ti saprò dire la settimana prossima...
      Buone visioni anche a te :)

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  2. un film bello, ed io non sapevo nulla del personaggio e della fine, quindi ho vissuto tutto il dramma della brutta sorpresa...
    Clint ha fatto colpo una volta di più

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    1. Stessa cosa per me... E chi se l'aspettava?? :)

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  3. Ciao bella!!! ^^
    Il film lo vedrò sicuramente...ma continuo a sentire tanti pareri discordanti...!!!Ti saprò dire meglio dopo la visione!!Io ho scommesso su Redmayne anche se me ne mancano un bel po' da vedere...ma ormai.... *-*

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    1. Aspetto il tuo parere :) W Redmayneeeeeeeeeeeeeeeeee *.*

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  4. è più il genere di mio marito che il mio, credo proprio che lo vedremo insieme, ti farò sapere ;)

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  5. Gli ultimi film di Clint Eastwood sono stati uno più bello dell'altro: questo ancora non l'ho visto ma lo farò al più presto, il tema è quantomai attuale e mi son sempre chiesta come i soldati vivessero la quotidianità del rientro con tante morti sulla coscienza....

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    1. Clint è sempre una garanzia. Ho amato moltissimo Gran Torino qualche anno fa... Se non l'hai visto, te lo consiglio!

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    2. Oh sì, l'ho visto ed è uno dei miei preferiti di Mr Clint!!! *_*

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  6. Non lo so perché di alcuni voglio leggere prima il libro, come amore bugiardo o la teoria del tutto.
    Comunque fin ora, di questi, non ne ho visto ancora nessuno.

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    1. Anche io ho letto prima il libro per quanto riguarda L'amore bugiardo, e ti consiglio di fare la stessa cosa perchè è un romanzo meraviglioso e molto più completo del film!!

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