domenica 15 febbraio 2015

Profumo di pagine nuove #17 - Non si è mai visto un post più lungo! Preparatevi...



Un Febbraio davvero freddo, questo. Maglioni giganti, sciarpe di lana colorata e cappelli che pizzicano sulla fronte, venite a me!
L'appuntamento con Profumo di pagine nuove manca da diverse settimane, quindi ho pensato di racchiudere in questo post ( che pubblicherò diviso in due parti) tutte le novità interessanti degli ultimi quindici giorni. E' stato davvero un periodo pieno di uscite interessantissime. Tutti i libri che vi presento sono già usciti, quindi li trovate già sugli scaffali in libreria.
Ma, bando alle ciance e iniziamo subito.


dal 29 Gennaio all' 11 Febbraio
(parte 1)





Titolo: L'invenzione della madre
Autore: Marco Peano
Editore: Minimum Fax
Pagine: 252
Prezzo: 14 euro

Trama:
Questa è una storia d'amore. Si tratta dell'amore più antico e più forte, forse il più puro che esista in natura: quello che unisce una madre e un figlio. 
Lei è malata, ha poco tempo, e lui, Mattia - sapendo che non potrà salvarla, eppure ostinandosi contro tutto e tutti - dà il via a un'avventura privatissima e universale: non sprecare nemmeno un istante. 
Ma in una situazione simile non è facile superare gli ostacoli della quotidianità. La provincia in cui Mattia abita, il lavoro in videoteca che manda avanti senza troppa convinzione, il rapporto con la fidanzata e con il padre: ogni aspetto della sua vita per nulla eccezionale è ridisegnato dal tempo immobile della malattia. 
Un rifugio sicuro sembrano essere i ricordi: provare a riavvolgere come in un film la memoria di ciò che è stato diventa un esercizio che gli permette di sopportare il presente. Ma è davvero possibile sfuggire a se stessi? In questo viaggio dove tutto è scandalosamente fuori posto, è sempre il rapporto con la madre a far immergere Mattia nella dimensione più segreta e preziosa in cui sente di essere mai stato. Raccontando di questo 'everyman', Marco Peano ridà senso all'aspetto più inaccettabile dell'esperienza umana: imparare a dire addio a ciò che amiamo.

Cosa mi ha colpita:
Sicuramente il tema mi tocca moltissimo. La grafica della Minimum inoltre aggiunge un tocco di raffinatezza editoriale. 

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Una mattina d'estate. Molto presto. Fresco sulla pelle.





Titolo: Il genio dell'abbandono
Autore: Wanda Marasco
Editore: Neri Pozza
Pagine: 352
Prezzo: 18 euro

Trama:
"Il genio dell'abbandono" racconta la vita del più grande scultore italiano fra Otto e Novecento: Vincenzo Gemito. E' il romanzo di un'avventura eversiva e donchisciottesca, sullo sfondo di una Napoli vissuta come "un paese imprecisato che stava diventando la sua frontiera di malato", a contatto coi protagonisti della cultura del tempo. Wanda Marasco prende le mosse dalla fuga dell'artista dalla clinica psichiatrica in cui è ricoverato, e da lì ricostruisce la storia agitata di un "enne-enne", un figlio di nessuno abbandonato sulla ruota dell'Annunziata. Il marchio del reietto, beffardamente impresso nel suo stesso nome che è il risultato di un errore di trascrizione, lo accompagnerà per sempre. Il suo apprendistato lo farà nei vicoli, al fianco di un altro futuro grande artista, il pittore Antonio Mancini, suo inseparabile amico che diventerà anche coscienza di Gemito, suo complice totale e infine suo nemico. 
Vedremo così "Vicienzo" entrare nelle botteghe in cerca di maestri, avido di imparare. Lo seguiremo a Parigi, tra stenti da bohème e sogni di celebrità, e lo ritroveremo a Napoli, artista ambito da mercanti e da re. Vivremo il suo folle amore per la modella Mathilde Duffaud, che ne segna la vita come un sistema dell'erotismo e del dolore, un impasto di eccessi e delusioni che sfociano in una follia tutta "napoletana": intelligenza alla berlina, incandescenza e passioni spesso arrese a un destino malato di cui il "vuoto" di Napoli voracemente si nutre.

Cosa mi ha colpita:
Ho scoperto dell'esistenza di questo volume grazie al Circolo dei Lettori di cui faccio parte. L'autrice verrà a presentare il libro il 18 Febbraio.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Lettura impegnata, da concedersi in momenti di pausa dallo studio universitario.




Titolo: La lottatrice di sumo
Autore: Giorgio Nisini
Editore: Fazi Editore
Pagine: 316
Prezzo: 18 euro

Trama:
Giovanni Cadorna è un fisico alla soglia dei cinquant'anni. Dopo il successo raggiunto con la pubblicazione di un libro, scettico sulla possibilità della vita oltre la morte, inizia a dubitare delle proprie certezze in seguito al ritrovamento di un dipinto che lo costringe a fare i conti con il passato e il ricordo di una donna, scomparsa tragicamente trent'anni prima. Decisivo, all'interno di un intreccio costantemente in bilico tra ossessione e raziocinio, ragione e occulto, risulterà l'incontro con Olga, figlia dell'artista esoterico presunto autore dell'opera, che, insieme ad altre figure femminili cariche di significato, darà vigore alla storia fino allo scioglimento della vicenda personale e familiare del protagonista come del mistero legato al quadro. Con una cura formale di rara evidenza e una lingua densa di risvolti emotivi, l'autore affronta qui un tema delicato come quello della comunicazione con l'aldilà nonché argomenti universali come la libertà individuale, il desiderio di paternità e l'amor filiale. Dopo i primi due libri incentrati sul dubbio, Giorgio Nisini torna a parlare di incertezza confermandosi uno degli scrittori più originali e visionari della narrativa italiana di oggi. La sua scrittura avvolgente e al contempo cristallina conferisce alla narrazione un tono dai contorni metafisici mettendo in scena, con "La lottatrice di sumo", la tormentata storia d'amore di un Orfeo moderno.

Cosa mi ha colpita:
Lo ammetto. Mi hanno colpito principalmente la copertina e il titolo. La trama l'ho letta oggi per la prima volta e devo dire che è eterea e stravagante. Mi ispira.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Una sera di Marzo, avvolti dal venticello profumato ancora d'inverno.




Titolo: La pimpinella - Storia di un primo amore
Autore: Grégoire Delacourt
Editore: Salani
Pagine: 89
Prezzo: 10 euro

Trama:
"Victoire era bella; la mia vittoria più bella come diceva suo padre ridendo (una delle rare volte che rideva), compiaciuto per il suo gioco di parole. Victoire aveva i capelli colore dell'oro, occhi di smeraldo, come due piccole gemme, una bocca polposa, come un frutto maturo. Victoire aveva tredici anni. Io, quindici. Ero già grande; e a chi l'aveva conosciuto, cominciavo a ricordare, in piccolo le movenze di mio padre. Nel volgere di un lampo la mia voce si era abbassata. Un po' arrochita, anche. E una peluria un po' scura mi copriva come un orlo il labbro superiore. Non è che la cosa mi piacesse molto, a dire il vero, ma gli smeraldi di Victoire avevano il dono di vedere al di là delle cose. Sei particolare, mi diceva. Sei generoso. Ero il suo amico. Ma sognavo di essere molto di più."

Cosa mi ha colpita:
Wow! Una storia d'amore in preadolescenza. Sembra davvero una favola delicata e sorprendente.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Durante un breve viaggio estivo.





Titolo: La donna dal taccuino rosso
Autore: Antoine Laurain
Editore: Eianudi
Pagine: 164
Prezzo: 17 euro

Trama:
Una molletta per capelli, una boccetta di profumo Habanita, qualche vecchia fotografia, una bottiglia di Evian da mezzo litro, un fermaglio con un fiore di stoffa azzurro, una penna a sfera Montblanc nera, un paio di dadi rossi, tre sassolini sicuramente raccolti in luoghi significativi, un romanzo di Patrick Modiano con dedica, un portachiavi dorato con incisi alcuni geroglifici, un accendino, una ricetta delle animelle di vitello strappata da una rivista femminile, un burrocacao, una bustina di Efferalgan, un taccuino rosso con annotata una lunga lista di "Ho paura..." e una di "Mi piace..." Ecco cosa può esserci nella borsa di una donna, ed ecco cosa c'è in quella color malva che, un mattino, il libraio Laurent trova abbandonata su un marciapiede nelle strade di Parigi. 
La proprietaria, aggredita e rapinata da un ladro la notte precedente, si è rifugiata in un albergo poco distante. Prende una camera e si addormenta, convinta di non aver bisogno di cure. Il giorno successivo, però, il concierge la trova in coma e chiama subito i soccorsi. Contemporaneamente, Laurent comincia a sfogliare il taccuino della donna misteriosa. Rimane affascinato dai suoi pensieri, si perde fra annotazioni, sogni e ricordi. Gli sembra una pazzia, ma decide di cercarla. Da dove cominciare, però? L'unico indizio a sua disposizione è la dedica di Modiano, un vago "A Laure, in ricordo del nostro incontro sotto la pioggia" scarabocchiato sul frontespizio.

Cosa mi ha colpita:
Tutto, la trama misteriosa e affascinante, i colori della copertina, il titolo suggestivo.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Subito. Credo che lo prenderò al più presto.





Titolo: Chi manda le onde
Autore: Fabio Genovesi
Editore: Mondadori
Pagine: 391
Prezzo: 19 euro

Trama:
Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. 
Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell'immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf  rubando il cuore alle ragazze del paese. Succede a Serena, la loro mamma stupenda ma vestita come un soldato, che li ha cresciuti da sola perché la vita le ha insegnato che non è fatta per l'amore. 
E quando questo tsunami del destino li manda alla deriva, intorno a loro si raccolgono altri naufraghi, strambi e spersi e insieme pieni di vita: ecco Sandro, che ha quarant'anni ma vive ancora con i suoi, e insieme a Marino e Rambo vive di espedienti improvvisandosi supplente al liceo, cercando tesori in spiaggia col metal detector, raccogliendo funghi e pinoli da vendere ai ristoranti del centro. E poi c'è Zot, bimbo misterioso arrivato da Chernoyl con la sua fisarmonica stonata, che parla come un anziano e passa il tempo con Ferro, astioso bagnino in pensione sempre di guardia per respingere l'attacco dei miliardari russi che vogliono comprarsi la Versilia. Luna, Luca, Serena, Sandro, Ferro e Zot, da un lato il mare a perdita d'occhio, dall'altro li profilo aguzzo e boscoso delle Alpi Apuane.

Cosa mi ha colpita:
Una storia familiare e particolare. La grafica di copertina non mi colpisce per niente ma amo la letteratura italiana. Non ho mai letto nulla di questo autore e questo potrebbe essere un buon inizio.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Estate piena, in una giornata rovente, accompagnando la lettura con una granita di menta.





Titolo: Le fedeltà
Autore: Diane Brasseur
Editore: Sonzogno
Pagine: 121
Prezzo: 15 euro

Trama:
Prima di partire con la famiglia per le vacanze di Natale, il narratore si rinchiude nel proprio studio determinato a non uscirne finché non avrà preso una decisione. 
L'uomo ha 54 anni e da dodici mesi si divide tra Marsiglia e Parigi, tra moglie e amante. Ma la situazione è ormai diventata insostenibile, deve fare una scelta. Ama ancora la moglie, ama ritrovare il profumo della sua crema da notte, guardarla sorridere con la figlia adolescente, notare quello che hanno costruito assieme. Tutto questo però non gli ha impedito di andare più in là con Alix, l'amante del cui giovane corpo non riesce più a fare a meno. 
Vive in attesa del prossimo momento di intimità, della lucina che indica un suo messaggio sul telefonino, perché con Alix non è solo l'ebbrezza di una nuova giovinezza, è più complicato di così, "è la possibilità di fare un secondo giro nel momento in cui le possibilità si restringono".
Lascerà casa e inizierà una nuova vita con l'altra donna, come fanno tanti uomini della sua età? Oppure troncherà la relazione per dedicarsi a moglie e figlia? Nel chiuso della stanza, l'uomo ripercorre la storia del proprio adulterio: gli incontri con Alix, le prime bugie, il senso di colpa. C'è chi è a proprio agio con la doppia vita. Lui no: ama la moglie, ama Alix, non ama l'infedeltà.

Cosa mi ha colpita:
Il tema dell'adulterio mi incuriosisce sempre in letteratura, soprattutto se trattato in modo introspettivo (come credo sia in questo libro). Il titolo così al plurale suscita la mia curiosità.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Settembre, dopo il calore dell'estate, seduta in giardino.





Titolo: Schegge
Autore: Ismet Prcic
Editore: Bompiani
Pagine: 426
Prezzo: 22 euro

Trama:
Ismet Prcic è un giovane bosniaco scappato dal suo paese d'origine, straziato dalla guerra. 
Essendosi lasciato alle spalle la famiglia, gli amici, la propria lingua, e l'amore, non sa bene cosa fare della sua nuova vita nella California meridionale, con i suoi cieli azzurri e i locali pieni di vita. Un giorno, quando sente lo scoppio del motore di una macchina, si getta a terra pensando: "Com'è che delle bombe scoppiate tanto tempo fa a Tuzla possono rimettersi insieme, ritornare nella bocca del mortaio che le ha sparate, essere sparate di nuovo e raggiungermi qui, al bar del Moorpark College?" 
Ismet vive insieme nel passato e nel presente e "Schegge" è la sua storia, una storia di guerra, di crescita personale e una saga sul destino spezzato di una famiglia.

Cosa mi ha colpita:
Dopo aver visto American Sniper sono rimasta molto colpita dal tema dei traumi che la guerra causa alla psiche di chi la vive.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
In una cupa giornata d'inverno, grigia come questa cover.




Titolo: La selva oscura 
Autore: Francesco Fioretti
Editore: Rizzoli
Pagine: 318
Prezzo: 17 euro

Trama:
Un autore tormentato dai versi di Dante, il cui segreto insegue da tutta la vita. Un amore che diventa ossessione, e lo spinge ad attraversare l'Europa sulle tracce del Poeta. In un remoto borgo dell'Alta Baviera, dopo anni di studi e riletture febbrili, sente il bisogno di raccontare: scrive dei thriller, scopre il successo e il grande pubblico. Ma l'ossessione continua. E lui decide di alzare la posta, lanciandosi nella sfida più difficile che un autore possa affrontare: riscrivere il più grande capolavoro della nostra letteratura, presentandolo ai lettori come un romanzo contemporaneo. 
Una sfida che attraversa sette secoli, un'avventura nella vita dell'uomo Dante e nei misteri della sua opera, che continua ad affascinare per la sua straordinaria modernità. Con l'energia e la raffinatezza di un narratore esperto, Francesco Fioretti ci conduce nell'Inferno dantesco come nel viaggio più incredibile di tutti i tempi, un viaggio che ha per destinazione il Male assoluto. Girone dopo girone, cerchio dopo cerchio, l'Inferno si dischiude con i suoi enigmi e le sue profondità, in un'ambiziosa operazione letteraria che racconta il Capolavoro dantesco mostrandolo ai lettori di oggi in tutta la sua spettacolare potenza.

Cosa mi ha colpita:
Io amo follemente la Commedia dantesca. In effetti ho un po' paura di cosa possa aver combinato l'autore Francesco Fioretti, ma allo stesso tempo sono molto molto curiosa.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Durante un weekend a Firenze, circondata dalla bellezza dell'arte italiana.








Titolo: Tu e nessun'altra
Autore: Claudia Zanella
Editore: Rizzoli
Pagine: 320
Prezzo: 17 euro

Trama:
La bambina è arrivata così, minuscola e piangente, in un pomeriggio di autunno. Irene l'ha vista nascere ed è stata lei, quasi per sbaglio, a darle il nome Mia. Perché con sua cugina Viola ha condiviso proprio tutto, si sono guardate crescere e diventare donne. Erano insieme la notte in cui Irene, vestita da gatto, a una festa ha incontrato l'uomo con cui avrebbe trascorso dieci anni. E Viola l'ha portata con sé tra hotel a picco sul mare e serate di gala, quando il successo come attrice l'ha travolta. Ma a Irene crolla ogni certezza, nell'istante in cui entra nell'appartamento allagato della cugina, cammina col cuore stretto verso il bagno e la trova: è annegata in una vasca colma di fiori e ha lasciato sua figlia da sola. Dolore, rabbia, uniti a una sensazione di inviolabile responsabilità. 
Ora che Mia ha due anni e suo padre non l'ha riconosciuta, toccherà a Irene prendersene cura. 
Ne sarà capace? Sarà disposta ad abbandonare la sua libreria di Firenze e troncare con Luca, che non vuole figli? Come si fa a diventare madre senza averlo chiesto? 
"Tu e nessun'altra" è un romanzo che cattura e commuove, interrogandoci sulle scelte che ogni donna deve compiere per restare se stessa. Perché non si è mai davvero pronti a essere genitori e soltanto la maternità può farci esplodere la vita all'improvviso, come un uragano potente e dolcissimo .

Cosa mi ha colpita:
Una trama meravigliosa e dolorosa. Il tema della maternità ed in particolare della "maternità forzata" è molto interessante per qualsiasi donna (ne avevo trovato tracce anche in Bella mia di Donatella Di Pietrantonio ( qui la mia recensione).

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Nella vasca da bagno, immersa nella spuma calda e nel profumo.





Titolo: Vicarìa - Un'educazione napoletana
Autore: Vladimiro Bottone
Editore: Rizzoli
Pagine: 487
Prezzo: 19 euro

Trama:
Napoli, 1841. Il giovane commissario Fiorilli ha appena preso servizio a Vicarìa, uno dei quartieri centrali più malfamati della città. Non ha ancora fatto l'abitudine al male che ne percorre le strade, quando si trova a dover indagare sulla scomparsa di un bambino, un orfano rinchiuso nel cosiddetto Albergo dei poveri. Il piccolo Antimo aveva cercato di scappare da quell'edificio opprimente - che i napoletani chiamano anche Reclusorio o Serraglio - autentica città nella città che ospita vecchi, donne perdute e soprattutto una spaventosa massa di bambini esposti a ogni genere di pericoli. 
E' così che la tragica storia di Antimo si trasforma per Fiorilli in un'ossessione, una ricerca della verità che gli fa incontrare Emma, insegnante di musica al Reclusorio, bella e idealista, ma che lo getta in pasto a medici avidi di carne giovane, funzionari corrotti, camorristi e sbirri cresciuti nello stesso fango. Per questa umanità varia e disperata tutto ruota intorno al tribunale della Vicarìa, la prigione della città e anche il luogo dove si svolge l'evento che i napoletani aspettano ogni settimana come unica speranza di salvezza: l'estrazione del Regio Lotto. E qui Fiorilli scoprirà che la giustizia degli uomini, troppo spesso, è cieca. Proprio come la fortuna.
Cosa mi ha colpita:
Adoro l'ambientazione sia storica che geografica, la trama mi ispira tantissimo, la copertina è estremamente suggestiva. Una delle uscite più interessanti del periodo, a mio parere.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
In mezzo alle strade della città, tra piccoli caffè e panchine affollate.






Titolo: In altre parole
Autore: Jhumpa Lahiri
Editore: Guanda
Pagine: 156
Prezzo: 14 euro

Trama:
Questa è la storia di un colpo di fulmine, di un lungo corteggiamento, di una passione profonda: quella di una scrittrice per una lingua straniera. Jhumpa Lahiri è una giovane neolaureata quando visita per la prima volta Firenze; appena sente parlare l'italiano capisce che le è stranamente familiare, che le è necessario e deve apprenderlo. Non sa spiegarsi il perché di un simile, repentino bisogno, ma sa che farà di tutto per soddisfarlo. Dapprima prova a studiare l'italiano nella sua città, New York, con una serie di insegnanti private, ma non basta. Anche le brevi visite successive, a Mantova, Milano, Venezia, non la appagano: vuole immergersi completamente nella realtà della nuova lingua. Si trasferisce a Roma, con tutta la famiglia. E lì comincia la vera avventura, fatta di slanci, entusiasmo e insieme di difficoltà ed estraniamento. 
"In altre parole" è il primo libro che nasce direttamente in italiano da un'autrice di madrelingua bengalese che ha sempre parlato e scritto in inglese. E' la testimonianza di un tenace percorso di scoperta e di apprendimento e di un obiettivo, raggiunto, di potenza e fluidità espressiva, ancora più preziosa perché conserva tra le righe l'eco affascinante di una distanza, quella che sempre ci separa dall'oggetto d'amore: la distanza impercettibile e infinita del desiderio. Tutti i capitoli che compongono il libro, tranne l'ultimo, sono stati precedentemente pubblicati, in una prima versione sotto forma di articoli, su "Internazionale".

Cosa mi ha colpita:
Quest'estate lessi un'intervista a Jhumpa Lahiri (credo su Vanity Fair o su Sette) in cui la scrittrice raccontava della sua passione per la lingua italiana e ne sono rimasta affascinata. Quindi prima o poi mi piacerebbe leggere questo libro.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Sicuramente in estate, magari proprio in spiaggia, sorseggiando un aperitivo.





Titolo: A con Zeta
Autore: Hakan Gunday
Editore: Marcos y Marcos
Pagine: 447
Prezzo: 18 euro

Trama:
C'è una bambina di nome Derda: deve abbandonare la scuola e il suo villaggio in Turchia per seguire a Londra un marito crudele. C'è un bambino di nome Derda: vive in una baracca dietro un cimitero di Istanbul e si guadagna il pane lucidando le tombe. Come la A e la Zeta, non potrebbero essere più lontani, e in mezzo ci sono tutte le parole che devono ancora dirsi. Derda corre per le vie di Londra con un dizionario in mano; si è guadagnata la libertà facendo la pornostar in chador. Derda si fa tatuare il nome di uno scrittore sulle dita; corre per le vie di Istanbul con un romanzo in tasca e una pistola in pugno. Loro non lo sanno, ma si stanno correndo incontro. Lui troverà lei in un video porno; lei troverà lui all'incrocio tra letteratura e vita. Si riconosceranno grazie a un libro, a unirli per sempre saranno i corpi e le parole; come la A e la Zeta, saranno l'una per l'altro inizio e fine.

Cosa mi ha colpita:
No, vabbè, ma l'avete letta la trama? E' fantastica!!! Non posso resistere a storie così particolari e coinvolgenti.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Adesso, vi prego, adesso! Cercherò di procurarmelo al più presto.






Titolo: La collezionista di lettere
Autore: Jorge Dìaz
Editore: Piemme
Pagine: 554
Prezzo: 19,90 euro

Trama:
1914. Mentre la I guerra mondiale minaccia di fare in pezzi l'Europa, il re di Spagna Alfonso XIII riceve una lettera che cambierà per sempre il corso della sua guerra. La lettera di una bambina francese, Sylvie, che gli chiede aiuto per ritrovare suo fratello disperso al fronte; lo chiede proprio a lui, l'unico re che ha deciso di non fare la guerra. 
Alfonso, che ha appunto scelto la via della neutralità, di fronte a quelle parole piene di speranza, scritte con la grafia incerta dell'infanzia, capisce che quando una guerra minaccia il tuo mondo, non puoi restare a guardare. Decide così di aiutare, all'insaputa del governo francese, la piccola Sylvie. 
Da quel momento, moltissime altre lettere cominceranno ad arrivare a corte - lettere di madri, figli, mogli. E il re sceglierà una donna - Bianca, la figlia ribelle dei marchesi di Alerces, determinata, emancipata, decisa - per mettere insieme un ufficio clandestino che li aiuti. 
Sotto la guida di Bianca, e dei suoi collaboratori, molte lettere troveranno risposta, molte vite si ricongiungeranno, e molti destini si compiranno. E la stessa Bianca troverà un amore che forse non sapeva di stare aspettando. Un episodio vero della storia europea raccontato per la prima volta: la missione di pochi, coraggiosi eroi che, negli anni in cui il vecchio mondo spariva per lasciare il posto alla modernità, aiutarono tantissime persone, e che Jorge Diaz racconta in un intreccio di storie, amori, perdite e ricongiungimenti degno di Ken Follett.

Cosa mi ha colpita:
Anche in questo caso l'ambientazione storica è molto affascinante e la storia sembra davvero bella.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
In un soleggiato tardo pomeriggio di Ottobre. All'aperto.






Titolo: Il primo bacio a Parigi
Autore: Stephanie Perkins
Editore: De Agostini
Pagine: 428
Prezzo: 14,90 euro

Trama:
Anna è pronta a passare un ultimo anno di liceo indimenticabile insieme alla sua migliore amica e a un ragazzo che sta per diventare il suo ragazzo. Ma il padre ha deciso di regalarle un'esperienza altrettanto indimenticabile: un anno in una scuola internazionale a Parigi! Peccato che Anna non riesca a prenderla con altrettanto entusiasmo: non sa una parola di francese, si sente l'ultima arrivata e non riconosce neanche il cibo che trova a mensa. 
Per fortuna nei corridoi si scontra con quanto di più interessante la città possa offrirle: Etienne St. Clair. Occhi splendidi, capelli perfetti, un'innata gentilezza e un'irresistibile ironia: St. Clair ha proprio tutto... anche una fidanzata, purtroppo! Per quanto Anna cerchi di non infilarsi in una situazione complicata, Parigi non è proprio la città adatta per resistere a una cotta colossale...


Cosa mi ha colpita:
Storia carina e stuzzicante. Nulla di più.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Sarebbe perfetto sotto il sole dell'estate 2015. Mare, sabbia e Il primo bacio a Parigi!





Titolo: Raccontami ancora di noi
Autore: Giulia Besa
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 277
Prezzo: 14,90 euro

Trama:
E' una giornata autunnale a tutti gli effetti, con pioggia battente e vento freddo. Ma Caterina non rinuncerebbe per niente al mondo al suo impegno. Robert Della Rovere, il suo scrittore preferito, presenta il suo nuovo bestseller in un libreria in centro a Milano, e lei non può mancare. A venticinque anni, con un lavoro poco appagante in un negozio di abbigliamento, per fortuna ha il nuoto, la cucina cinese e, soprattutto, i libri a regalarle qualche soddisfazione. Giovane, affascinante e schivo, Robert non è solito dare confidenza alle sue tantissime fan. Di fronte a Caterina però resta folgorato, catturato dai suoi profondi occhi azzurri. 
Ma Caterina è troppo timida e insicura, e quando lui la invita per un caffè, si fa prendere dal panico e scappa facendosi largo tra decine di fan invidiose. 
Robert non ha certo intenzione di lasciarsela sfuggire ed escogita un modo unico di conquistarla: affida alla propria penna il loro incontro, creando una storia d'amore indimenticabile che li vede protagonisti, immaginando il loro primo appuntamento, il primo bacio, la prima notte insieme... Il lieto fine di fantasia è assicurato, ma la realtà sarà all'altezza?

Cosa mi ha colpita:
Carina l'idea della storia d'amore tra lo scrittore e una delle sue fan. Anche in questo caso una lettura leggera e intrigante per passare qualche ora in compagni di una storia romantica.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Novembre, mangiando castagne bollenti.





Titolo: Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?
Autore: Antonio Dikele Distefano
Editore: Mondadori
Pagine: 184
Prezzo: 14,90 euro

Trama:
C'è una storia d'amore importante, durata un anno e osteggiata da tutti, il primo grande amore e la sua fine. Perché Antonio è nero e per i genitori di lei il ragazzo sbagliato. E poi c'è la famiglia di Antonio, gli amici, la scuola e altri attimi del cuore. Ci sono incontri, amori, momenti che fanno crescere, istanti indimenticabili. 
"Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?" è la vita di un ragazzo raccontata di getto, inseguendo le emozioni, passando da un'immagine all'altra. Pagine cariche di sentimento, frasi che colpiscono il cuore e destinate a essere scritte e riscritte. Un racconto fatto di momenti singoli, come singole canzoni, che insieme fanno la playlist di una vita.


Cosa mi ha colpita:
Sono stata catturata da questo libro qualche giorno fa, in libreria. L'ho preso per puro caso, l'ho aperto e ci ho trovato dentro musica, amore, emozioni. Deve essere davvero sorprendente!

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Anche qui, mi piacerebbe recuperarlo e leggerlo immediatamente!!!


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fine prima parte


...continua






4 commenti:

  1. Quanti bei titoli! io sto leggendo il libro di Genovesi, Chi manda le onde (a me la grafica di copertina piace molto!), un romanzo strano, surreale..ma con qualcosa di molto attraente!

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    1. Wow! Allora sono curiosa di leggere il tuo parere finale :)

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  2. Che ti importa della lunghezza? Abbiamo così tanti libri da annotare! :)))

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    1. ahuhhauhauh ma siiiii! Roviniamoci :) :) :)

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Ciao, lascia pure un segno del tuo passaggio... mi farai felice :)