domenica 1 marzo 2015

Frammenti di lettura - Ti seguirò fuori dall'acqua di Dario Fani


Buongiorno miei cari lettori e bentornati su Sfogliando la vita.
Oggi, oltre ad essere domenica, è 1° Marzo e dunque diamo il benvenuto al mese più folle dell'anno ( e per me sarà un mese decisivo e molto importante).
Sono qui per presentarvi un piccolo stralcio dell'ultimo libro letto, che sarà anche il libro di cui troverete qui sul blog la recensione al più presto.
Ci sono state davvero molte pagine toccanti ma quella che ho scelto mi ha fatta emozionare profondamente. Qui il padre parla con il suo bambino affetto dalla trisomia 21 (Sindrome di Down), che è ancora tenuto nell'incubatrice.


#16
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(...)Ho parlato con la tua mamma. Freme per conoscerti, forse già domani. No, non le ho detto nulla. Sarebbe stato un errore. Tutte queste ore di bugie, di falsità, di notizie tenute segrete finalmente acquisteranno senso. E sono sempre più convinto che abbiamo fatto la scelta giusta. Era importante sa, era importante che lei non ricevesse alcuna informazione su di te. Era importante che non si facesse prima l'idea di un bimbo malato, per poi conoscerti veramente. E' essenziale che accada l'esatto contrario: prima conoscerti, abbracciarti e poi farsi un'idea di quel che sei o potrai diventare (...).
Questo vale per tutte le cose della vita. Tante, troppe volte guardiamo il mondo attraverso i nostri preconcetti, prima di immergerci in esso. Ed è sbagliato. Non funziona. O funzione male. Quante sono le cose di cui ci parlano per anni e anni e quando ci troviamo a viverle, scopriamo che per noi niente è come ci hanno raccontato, niente è come avevamo immaginato?
Che per noi è diverso, tutto ha un altro sapore, altre sfumature, altre verità? Sì, si dovrebbe fare sempre il contrario. Stare dieci anni insieme ad una persona e poi iniziare a sentire quello che si dice sul matrimonio. Fare l'amore e poi scoprire quel che si dice sulla prima volta. Avere due o tre figli e poi scoprire cosa dicono gli altri in proposito.
Ogni volta si dovrebbe prima conoscere le cose: toccarle, annusarle e poi dare loro un nome. 
(...)


___________


Cosa ne pensate di questo brano? Cosa vi ha trasmesso? E' riuscito a catturarvi?
Io lo trovo straordinariamente potente. 
Una scrittura semplice, quella di Dario Fani, ma molto d'impatto.
Vi rimando alla mia recensione (che sarà online domani) se siete curiosi e volete sapere qualcosa in più su questo volume.

Buona vita e buone letture.



5 commenti:

  1. questo stralcio mi ha fatto venire i brividi...è un argomento al quale sono molto sensibile...vorrei davvero leggerlo, grazie :*

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    1. Di nulla :) E' davvero un bel frammento, piace tanto anche a me :*

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  2. Bellissimo frammento, non ha tutti i torti l'autore: spesso le troppe aspettative deludono, è molto meglio quando ci si butta alla cieca nelle cose; ma la voglia di controllare tutto è difficile da sradicare...

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    1. Difficilissima da sradicare. Quasi impossibile :)

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  3. Hai ragione pezzo potente ma terribilmente angosciante. Non ho parole, perché difronte a drammi così bisogna soltanto riflettere

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