lunedì 5 ottobre 2015

I draghi sono tra noi - Recensione In Anteprima di Talon di Julie Kagawa


Buonasera cari lettori e bentornati su Sfogliando la vita!
Dopo una giornata davvero sfiancante, sono finalmente riuscita a rintanarmi nella mia camera, infilarmi la camicia da notte con Bambi che saltella tra le stelle (non fate domande...) e piazzarmi davanti al computer per scrivere questa recensione.
Il romanzo di cui vi parlo è Talon di Julie Kagawa e sarà disponibile nelle librerie a partire da domani 6 Ottobre 2015. Ringrazio nuovamente la casa editrice che me ne ha fornita una copia in anteprima.
Qui trovate un piccolo frammento del romanzo (se siete curiosi).


#37





Sbirciai di nuovo smaniosa fuori dal finestrino e vidi due umani scivolare sulle onde con le tavole surf. La mia curiosità salì alle stelle. Non avevo mai fatto surf in vita mia, impossibile nel polveroso angolino di deserto da cui provenivo. Sembrava divertente quasi quanto volare, anche se dubitavo che al mondo esistesse qualcosa di paragonabile al librarsi fra le correnti d'aria con il vento che ti sferzava la faccia e le ali. Chissà come avrei fatto a superare l'estate da comune mortale.


Prima di iniziare vorrei chiarire una cosa: non tutte le ragazze vanno in brodo di giuggiole per un braccio muscoloso, o per dei capelli chiari scintillanti (avete mai visto capelli scintillanti voi, a parte nelle pubblicità della Sunsilk?), e non è detto che ogni benedetta adolescente di bell'aspetto debba per forza essere corteggiata e sentirsi attratta da due ragazzi contemporaneamente.
Detto questo, parliamo brevemente di questo romanzo.

Se escludiamo Harry Potter, questo è stato il mio primo incontro con la figura del drago in letteratura. L'idea di leggere un libro interamente dedicato a questa creatura mi aveva conquistata e avevo una terribile voglia di immergermi in un mondo fantastico, ricco di sfumature particolari e descritto nei minimi dettagli.
La delusione è stata a dir poco cocente quando mi sono ritrovata davanti ad un Romance (e non ho nulla contro questo genere letterario, attenzione) travestito da romanzo Fantasy. Si sarebbe magari potuto evitare di schiaffare in copertina la dicitura: Una saga fantasy di successo mondiale.
Un libro non si dice "fantasy" solo perchè la protagonista due o tre volte nel corso della storia si trasforma in un mostruoso essere alato, e perchè si racconta di un'organizzazione segreta (Talon) che gestisce l'inclusione dei draghi nella società umana, senza però spiegare a fondo le dinamiche e le origini di questa organizzazione.
Il genere fantasy prevede che venga costruito un mondo, con le sue tradizioni, usanze, caratteristiche peculiari. E, purtroppo, tutto questo non è affatto presente nel romanzo della Kagawa.
L'autrice si sofferma troppo sui formicolii a fior di pelle e sui tremori ormonali dei personaggi, e troppo poco su tutto il resto.

Ember, la protagonista della storia, è una ragazza-drago che viene spedita, insieme al fratello gemello Dante, a Crescent Beach. Il loro obbiettivo è integrarsi e socializzare con gli esseri umani, per potersi perfettamente mimetizzare tra loro. Ember è un personaggio forte, deciso. La sua voglia di vivere e di sentirsi libera dalle regole e dalle imposizioni di Talon me l'hanno resa immediatamente simpatica. Purtroppo, anche in questo caso, il suo enorme potenziale non è stato sfruttato. 
Non mi immaginavo affatto che una ragazza che può, a suo piacimento, trasformarsi in un drago spaventoso, potesse essere così dolce, affabile, vulnerabile e condizionabile. Voglio dire, il tutto sarebbe stato più interessante se fosse stata aggiunta un po' di complessità alla sua psicologia.
Non credo proprio che un drago (anche se cucciolo) che, dicono, non possa provare sentimenti, si senta svenire vedendo un braccio muscoloso oppure senta tremolii strani nello stomaco ad ogni sorriso di un ragazzo (Riley o Garret a seconda del momento).
Ember è davvero troppo, troppo simile ad una tipica protagonista di uno young adult romantico. Ma, mi chiedo, stiamo o non stiamo parlando di un drago? Dove sono le sue particolari e uniche caratteristiche psicologiche?

Ma, l'aspetto che maggiormente mi ha spinto a non apprezzare questa lettura, è sicuramente lo stile.
Una prosa corrotta da luoghi comuni e frasi fatte, una scrittura senza alcun guizzo, senza alcun peso letterario. 
Possibile che gli unici aggettivi che esistano per descrivere un bel ragazzo siano fico e  strafico?
Possibile che tutti i ragazzi, in questi romanzi, abbiano occhi di colori improponibili? Dorati, grigi canna di fucile, verde smeraldo (#coloridiocchiimprobabilinegliyoungadult).
I clichè, all'interno della trama, sono all'ordine del capitolo. Gli stupratori, la rissa, un maschio eroe che salva la fanciulla indifesa, il triangolo amoroso, la sofferta scelta tra due ragazzi.
Non vi sono dei veri e propri eventi inaspettati, delle scene che mozzano il fiato e nemmeno una storia d'amore talmente appassionante da bastare a se stessa. Tutto, anche in ambito sentimentale, è semplificato e accade troppo velocemente e troppo facilmente.

La vicenda narrata è piuttosto lineare, e non sono presenti grandissimi colpi di scena. Molti passaggi sono davvero poco credibili ed ho riscontrato non poche incongruenze o aspetti poco chiari nella trama. 
Capisco anche, però che si tratta del primo volume di una saga. Spero, quindi, che nei prossimi volumi vengano magari approfonditi maggiormente alcuni aspetti che riguardano Talon (come mondo, come organizzazione, come realtà) e, più in generale, la vita dei draghi.
C'è da dire, però, che la seconda parte del romanzo è riuscita a coinvolgermi maggiormente. Gli eventi sono diventati più incalzanti, il ritmo si è fatto serrato e la curiosità ha prevalso sul mio lato critico.
Mi spiego meglio: il mio parere sull'intero libro rimane negativo, ma la parte finale della trama è la più interessante e mi ha spinto a macinare le pagine (anche se non scritte particolarmente bene) per conoscere gli sviluppi della storia.

Mi dispiace molto di dover bocciare questo titolo, poichè l'idea di partenza era buona ed originale, le premesse c'erano tutte per creare una saga fantasy che potesse appassionare e intrigare lettori di ogni tipologia, età, sesso.
E' davvero un peccato che si debba curiosamente e obbligatoriamente cadere nei soliti clichè del genere romantico, e perdere l'occasione di regalare al lettore un'esperienza di lettura molto più interessante e diversa da tutto il resto.

Ember mi rivolse uno sguardo indecifrabile mentre io mi scostavo, poi si girò e si allontanò con grazia. La guardai andarsene e una parte di me avrebbe voluto seguirla, poi lei si fermò sul bagnasciuga, la sua sagoma stagliata contro il sole. Le sue ali proiettarono un'ombra scura sulla spiaggia quando si spiegarono e io provai un desiderio quasi doloroso di andare con lei, di balzare in avanti e accompagnare il giovane drago rosso nel tramonto, ma restai dov'ero e mi controllai. Ember sbattè le ali due volte sollevando turbini di sabbia e schiuma, quando si lanciò verso il cielo. Io osservai immobile il drago color cremisi che saliva rapido nell'aria, le squame che scintillavano nella luce del crepuscolo, finchè non sfrecciò oltre la scogliera e scomparve nel blu.



Voto: 

Mediocre

_____________



Voi lo stavate attendendo? Lo prenderete?
Cosa ne pensate della mia opinione?



Buona vita e buona lettura.







2 commenti:

  1. Che peccato... :-(
    Che poi è pubblicizzato tantissimo, e questo fa ancora più rabbia!

    RispondiElimina
  2. Cara Federica, premetto che non amo il fantasy, ma che ho in WL questo libro perché devo leggerlo prima di andare a Milano per una conferenza letteraria in cui vi sarà anche questa scrittrice. Ero già abbastanza curiosa, ma questa tua recensione mi incuriosisce come sempre ancora di più. Purtroppo è spiacevole il senso di insoddisfazione che si prova dopo aver letto un libro che non ci è piaciuto, a me succede spesso e detesto poi trovare le parole giuste per parlarne. Tu però sei stata precisa, impeccabile e sincera. Ti farò sapere cosa ne penso appena lo leggerò. Un abbraccio ♡

    RispondiElimina

Ciao, lascia pure un segno del tuo passaggio... mi farai felice :)