domenica 15 novembre 2015

Ozio domenicale #1 - Tag "L'alfabeto dei film"








Buongiorno lettori carissimi,
in questa lenta mattinata domenicale, ho deciso di tornare a parlare di cinema sul blog. In particolare, vorrei farlo attraverso questo tag carinissimo, ideato da lapolly, che ho scovato sul web.
Ecco le regole per partecipare:

-Citare l’ideatore del Tag e il blog che ti ha taggato
-Evidenziare il logo all’inizio del post
-Elencare in ordine alfabetico i film che ti piacciono di più
-Taggare altri 5 blog per farli partecipare a questa iniziativa


Premettendo che sarà difficilissimo scegliere un solo film da citarvi per ogni lettera dell'alfabeto, ci proverò cercando di seguire l'istinto. Si tratta sia di film recenti, che di opere leggermente più datate. Non commenterò le singole pellicole, perchè diventerebbe un post chilometrico, ma sappiate che si tratta in tutti i casi di film che amo. 

Pronti, partenza... via!

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A come Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek





B come Brothers di Jim Sheridan





C come Changeling di Clint Estwood





D come Disconnect di Henry Alex Rubin





E come Everest di Baltasar Kormákur





F come Father and Son di Hirokazu Koreeda





G come (Un) giorno devi andare di Giorgio Diritti





H come Hocus Pocus di Kenny Ortega





I come Ida di Pawel Pawlikowski





J come Joyeux Noël - Una verità dimenticata dalla storia




K come Kristy di Oliver Blackburn




L come Last Night di Massy Tadjedin





M come Midnight in Paris di Woody Allen 






N come Nessuno si salva da solo di Sergio Castellitto





O come Orphan di Jaume Collet-Serra





P come Pollo alle prugne di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud






Q come Quasi amici di Olivier Nakache e Éric Toledano





R come Revolutionary Road di Sam Mendes





S come Sette anime di Gabriele Muccino






T come To the wonder di Terrence Malick





U come (L')uomo che ama di Maria Sole Tognazzi





V come Venere nera di Abdel Kechiche





W come White Oleander di Peter Kosminsky





Y come Youth. La giovinezza di Paolo Sorrentino





Z come (non  ho mai visto film che iniziassero per z)

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Questo Tag è davvero carino e ,soprattutto, spero possa essere interessante per tutti voi. 
Qualora aveste voglia di farlo, consideratevi tutti taggati!
Vi consiglio vivamente la visione di tutti i film che ho citato, e sono davvero curiosa di conoscere il vostro parere riguardo questi titoli.

Buona vita e buon cinema!


venerdì 13 novembre 2015

Ti consiglio un libro #4 - Amare fin dentro le ossa


Buongiorno miei cari lettori,
dopo un periodo di pausa piuttosto lungo, torno con una delle mie rubriche preferite: Ti consiglio un libro, in collaborazione con Benedetta (cara amica, oltre che collega) del canale youtube philosophia2014. Correte da lei per scoprire quale romanzo le ho consigliato questo mese. Vi lascio inoltre anche il link per raggiungere il blog con il quale collabora, dove potete trovarne la recensione scritta: DragonflyLiteraryBlog.

Ecco invece le sue parole riguardo al consiglio che mi ha regalato questo mese:
Carissima Federica, il mio consiglio letterario del mese è uno dei libri a cui tengo di più. Questo testo è entrato nel mio cuore ancora prima che me ne accorgessi. Mi sono ritrovata in un vortice di parole strazianti e meravigliose. Ho vissuto a pieno l'amore incondizionato e assoluto di Pedro Chagas Freitas.
In pochi sono riusciti ad amare "Prometto di sbagliare". Ho sentito qualcuno definirlo noioso perché era privo di una vera e propria storia. Ma che cos'è poi la storia?Siamo così schematici da non riuscire a leggere un libro solo perché diverso dai testi soliti ai quali siamo abituati?Io ho amato ricercare la mia storia personale all'interno delle parole di uno scrittore che ha saputo descrivermi la totalità del sentimento in maniera poetica e arrabbiata.Non credo sia una capacità di molti. Non è facile descrivere i sentimenti e a volte sembra quasi impossibile parlare d'amore senza cadere nella solita, ripetuta banalità. Eraclito diceva :" Per quanto tu possa camminare, i confini dell'anima non potrai mai raggiungerli, così profondo è il suo lògos."Posso assicurarti che, seppure non sia arrivato a raggiungere i confini dell’anima questo scrittore, con le sue parole brillanti, mai contorte e dirette è giunto in profondità.Sono sicura che la lettura di questo libro ti infonderà consapevolezza e che ogni volta che ne avrai bisogno potrai trovare le certezze mancate all'interno di questo capolavoro.Non te ne pentirai.
Un abbraccio.Benedetta
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Ma ora parliamo di...


 
 #39




Ci salviamo sempre, quando ci sono lacrime da piangere. Non siamo accondiscendenti, non accettiamo con rassegnazione. Ma ci salviamo. Se soffri vengo da te, accolgo parte del tuo soffrire, condivido parte del mio non soffrire. E così ci equilibriamo. Tu hai metà del mio non soffrire e io metà del tuo soffrire. Soffri la metà di quanto potresti soffrire e io soffro la metà di quanto potresti soffrire. (...) E poi è all'incontrario. Quando sto male io, tu vieni e dividi con me quello che mi uccide. E andiamo avanti, tutti e due, seguendo la marea ma mai senza provare, attimo dopo attimo, a invertire il flusso delle onde.
Una relazione senza dolore non è una relazione: è una rappresentazione.

Ho il rumore del mare nella testa. Da giorni. E le onde che sbattono insistenti sulla riva sono le parole prepotenti e penetranti di Pedro Chagas Freitas. Le ore passano ma non il suono di queste parole. La loro ancestrale potenza. Il loro profondissimo spirito.
Vorrei cominciare col dire che io credo nell'amore. In quello vero, fatto di carne, cuore e ossa. In quello che ti cambia la vita, in quello che ti riempie e poi ti svuota, in quello che ti trascina e ti protegge. 
"Prometto di sbagliare" parla d'amore. E lo fa senza seguire una linea retta, ma facendosi portare via da strade tortuose e ondeggianti; incredibili e strane vie che conducono tutte all'amore, nel senso più naturale del termine. Si, un amore naturale, selvaggio, sporco, inspiegabile. Uno di quegli amori che permette la felicità, ed è capace di causare la più devastante delle infelicità.
C'era chi si aspettava una trama da questo libro. Ma rispondetemi: l'amore vero ha mai una trama?
Permettetemi, dunque, due premesse: questo libro parla d'amore e non ha una trama. Cosa può esserci di più vivo, di più coinvolgente, di più emozionante?

Immaginate che questo volume sia una tazza fumante di cioccolata: va bevuto a piccoli sorsi. Va sorseggiato lentamente. E' un tuffo troppo profondo da fare in una sola volta. Troppo denso, spiazzante. A momenti può mancarti il fiato, poi sorridi e ti riscaldi, ma poi arriva un altro colpo gelido, ed ecco che ritorna il sorriso. E' come morire per un secondo e poi resuscitare.
Una lettura incostante, incoerente ma proprio per questo indispensabile.
E' la prima volta che mi capita una cosa del genere: lo sto ancora leggendo e già voglio ricominciare dalla prima parola. Lo voglio rileggere, lo voglio sfogliare fino a sgualcirne le pagine, lo voglio sottolineare fino a scavare nella carta. Sento il bisogno fisico di vivere questo libro.
Qui dentro ci sono pezzi d'anima e di vita, favole, puzzle, parole drammatiche e divertenti, storie imperfette, normali, dolorose. C'è l'amore dal sesso alla tenerezza, dal passionale al romantico, dalla fatica al lasciarsi andare.
Un libro lunatico e verissimo che porta alla luce l'inevitabilità dell'amore, provocando nel lettore un senso di certezza e di vuoto contemporanei.
Preparatevi, insomma, alla sincerità e non aspettatevi mezze misure.

Definire lo stile di Pedro Chagas Freitas? Impossibile. Sfocia nell'indefinito e nell'infinito.
E' una prosa che segue il disordine della vita e la sregolatezza dei sentimenti umani. Mai piani, mai calmi, mai uguali un giorno dopo l'altro. Una poesia sciolta in prosa, una serie di canti melodiosi e intensi. La sua scrittura è dolce ma focosa, particolare ma così semplice da far rabbrividire. Sembra che sia il cuore stesso a parlare, senza freni logici, di punteggiatura. Senza regole sintattiche. Senza ostacoli.

E così l'autore si è messo, decisamente, in una posizione scomoda. Ma sono così felice che l'abbia fatto.
Ci ha raccontato un sentimento che può distruggere il mondo in pochi secondi, che potrebbe sconfiggere ogni male, volendo, o potrebbe creare nuovi mali. Ci ha descritto, in ogni sfaccettatura e declinazione, la vertigine dell'innamoramento, il brivido dell'erotismo, la folle corsa del vivere pienamente.
Ma chi, al giorno d'oggi, crede ancora in un amore così? Chi è disposto ancora a sentir parlare di lenzuola stropicciate, del "per sempre", di persone che vivono le une per le altre? Chi vuole ancora la gelosia? La brama di amare un corpo e un'anima tutta intera?
E' un amore assoluto, quello di Freitas, un amore che spaventa perchè totale e invasivo. Non tutti potranno capirlo, accettarlo, accoglierlo.
Ma spero vivamente di sentir parlare a lungo e da molti di questa meravigliosa opera.
Perchè l'amore e l'emozione possa tornare in molti corpi e in molti cuori. Che possano, in tanti, imparare ad amare e vivere senza paura di una società che cerca sempre più di allontanare da noi le cose autentiche. Che questo libro possa entrare in molte case e in molte menti, che possa aprire varchi e chiudere ferite, che possa risollevare e sollevare, che possa impressionare, sconvolgere, torturare, spaventare. Ma che possa, in ogni caso, farci sentire vivi.

Quando una persona che ami serve solo a spegnerti, non è più la persona che devi amare. L'amore deve pretendere la massima sorveglianza, devi essere un soldato sul campo di battaglia, tutto il tuo corpo in attesa di un attacco, di una pallottola perduta. E se c'è una cosa in cui l'amore è imbattibile è la quantità di pallottole perdute che emana. A volte ti colpiscono e non te ne accorgi. E non esiste più l'amore, solo un dolore che si va estendendo al centro del tuo petto, un dolore che ti consuma, che ti lacera, che ti abbatte. Credi sia l'amore ed è soltanto una ferita. Ci sono ferite che sembrano amore.



Voto:

Un prezioso gioiello letterario

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Avrei avuto molto e forse troppo poco da dirvi. Ho dovuto bloccarmi, ma nei prossimi giorni vi proporrò una serie di estratti da quest'opera, quelli che hanno maggiormente toccato il mio essere.
Voi cosa ne pensate? L'avete letto? Lo farete?

Buona vita e buona lettura.