giovedì 21 aprile 2016

Almanacco letterario - Charlotte Bronte e il suo tormento

 21 Aprile 2016

Storie di orfane, di istituti austeri e spaventosi, di donne coraggiose e tristi, di amori contrastati, di spiriti inquieti che sfidano la vita correndo incontro al vento. Di questo e altro ancora ci raccontano i romanzi di Charlotte Bronte, scrittrice inglese nata esattamente il 21 Aprile di duecento anni fa.
Insieme alle sue due sorelle, Anne ed Emily, scriverà un capitolo meravigliosamente poetico e fondamentale della storia della letteratura mondiale.

Jane Eyre, il suo romanzo più famoso, considerato il sommo capolavoro dell'autrice, narra la storia appassionante di un'anima alla ricerca della sua direzione. Chi di noi non cerca la sua? Non può, dunque, non appassionare il racconto delle vicissitudini di questa ragazza bruttina e piuttosto sfortunata, che lotta per conquistare la sua fetta di felicità.
Romanzo atipico rispetto al genere nel quale si tende ad ascriverlo, si tratta di una storia di formazione immersa in atmosfere gotiche e carica di profondità psicologica. Qui trovate un mio articolo (intimo) a riguardo.

Ma, per puro vezzo estetico (che, in ogni caso, non fa mai male), diamo uno sguardo alle splendide copertine di alcune delle edizioni italiane attualmente in commercio di questo classico intramontabile:





Per gli appassionati, per coloro che hanno amato questa storia e vogliono rivivere tutte le emozioni potenti, talvolta oscure, di questo romanzo, oppure per chi desidera scoprirlo per la prima volta, lentamente e magicamente, segnalo la recentissima uscita di un'edizione di prestigio pubblicata da Bur Deluxe, corredata dalle illustrazioni d'epoca di Edmund H. Garrett.



Per i cinefili, invece, consiglio la versione più moderna: Jane Eyre, film del 2011 diretto da Cary Fukunaga e interpretato magistralmente da Mia Wasikowska e Michael Fassbender.

Per i curiosi segnalo che nel 1966 Jean Rhys scrisse un prequel di Jane Eyre, Il grande mare dei Sargassi, andando ad approfondire un personaggio secondario del romanzo, alquanto bistrattato dalla Bronte ma fondamentale per tutta la vicenda.

Per gli originali e i fantasiosi propongo la lettura de " Il caso Jane Eyre" di Jasper Fforde, primo romanzo di una serie di gialli con ispirazione letteraria.

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Ma Charlotte (1816-1855), nella sua vita piuttosto breve, scrive molto altro. Il professore, ispirato ad una vicenda accadutale mentre studiava il francese in Belgio,  fu la prima opera che propose agli editori nel 1847, ma venne rifiutata e pubblicata solo postuma nel 1857. Oggi ci viene riproposta da Fazi nella collana Le strade, insieme a Shirley (1849), storia di una giovane ereditiera  e Villette (1853), storia di Lucy, orfana e sgraziata istitutrice che cerca il suo posto nel mondo.


























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Per chi volesse approfondire la figura di questa scrittrice inglese che ha intarsiato la letteratura mondiale con opere preziosissime, segnalo qualche lettura adatta:


TITOLO : Charlotte Bronte. Una vita appassionata
AUTORE : Lyndall Gordon
EDITORE: Fazi

In un'epoca in cui la ricerca della visibilità e della fama personale sembra dettare lo spirito dei tempi, leggere la biografia di Charlotte Bronte è quanto mai illuminante. L'autrice del capolavoro "Villette", di "Shirley" e "Il professore", nonché di "Jane Eyre", immediato successo all'epoca della sua pubblicazione e ormai classico intramontabile, scelse l'anonimato dello pseudonimo Currer Bell, con cui firmò tutti i romanzi, si calò nell'insignificante esistenza dell'istitutrice e interpretò il ruolo della figlia obbediente prima e della moglie devota poi. Eppure, nell'"ombra", ci racconta Lyndall Gordon, Charlotte seppe trovare le parole per dare voce alla propria esperienza e fece affiorare in superficie un mondo interiore rimasto celato. L'impatto con la società vittoriana fu "esplosivo": una donna che esprimeva con candore i propri pensieri e sentimenti, che impiegava l'ironia nei confronti della società e dei costumi, era veramente una donna? Non andava forse considerata poco femminile? Ai contemporanei apparve "volgare". Ma quella voce che si sollevò dall'oscurità ancora ci conquista con le sue intime rivelazioni, e il "fuoco" che bruciava in Charlotte tuttora infiamma le pagine dei suoi libri. Le vicende umane della ragazza apparentemente schiva e docile nata in una canonica immersa nelle brughiere dello Yorkshire si intrecciano in profondità ai suoi romanzi, che hanno sempre un nucleo autobiografico, illustra Gordon.



TITOLO : La vita di Charlotte Bronte
AUTORE : Elisabeth Gaskell
EDITORE: Castelvecchi

Dopo la morte di Charlotte Bronte, nel 1855, suo padre esorta Elizabeth Gaskell, già acclamata autrice, a scrivere la biografia della figlia. Elizabeth, che era stata una cara amica di Charlotte, parte così sulle tracce di quanti l'avevano conosciuta, viaggiando a lungo in Inghilterra e in Belgio per raccogliere informazioni e materiale, e traendo dalle sue ricerche un cospicuo bagaglio accuratamente ordinato di lettere, interviste e osservazioni che restituiscono i momenti salienti della sua storia e del suo ambiente. Seppur privilegiando, anche rispetto al genio letterario, gli aspetti più intimi e personali, Elizabeth Gaskell seppe ricreare la vitalità e la profondità della grande scrittrice vittoriana, svelando al lettore i lati meno conosciuti di un carattere tormentato e introverso.




TITOLO : L'ho sposato, lettore mio
AUTORE : a cura di Tracy Chevalier
EDITORE: Neri Pozza



Per quale ragione "L'ho sposato, lettore mio" è una delle frasi più celebri e citate della letteratura inglese? La risposta, tutt'altro che ovvia, risiede nel capolavoro da cui è tratta: "Jane Eyre" (1847), la storia di un'orfana che, grazie alla sola intelligenza e caparbietà, riesce a convolare a nozze con il nobile signor Rochester. Per affermare il suo successo, e il cambiamento della propria condizione sociale, invece di dichiarare "mi ha sposata, lettore mio" - com'era da aspettarsi nella maschilista società vittoriana - Jane dice: "l'ho sposato, lettore mio". Una sfumatura nella forma verbale che ha lo scopo di rimarcare la coscienza femminile della protagonista, e quella dell'autrice Charlotte Bronte, e che si ergerà a manifesto, ispirazione e stimolo per tutte le scrittrici a venire. Quando Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di raccontare una storia ispirata a quella celebre battuta, non l'ha fatto solo per festeggiare i duecento anni della nascita di Charlotte Bronte, ma anche per ridare significato a quelle parole, per renderle di nuovo vive e attuali nella società odierna.



TITOLO : Lettere
AUTORE : Charlotte, Emily e Anne Bronte
EDITORE: SE

Tre giovani problematiche donne, un fratello dall'esistenza e dalla bellezza inquietanti. Il padre al centro. Silenzioso tesse le trame delle loro vite, trame che nelle lettere si allentano, si disfano per ridisegnare un'immagine diversa del gruppo, dei rapporti ora morbosi, ora possessivi che ne legano i componenti la cui storia non è ancora stata scritta. Le lettere ne sono il primo tassello.












TITOLO : Romancing Miss Bronte
AUTORE : Juliet Gael
EDITORE: Tea

Charlotte, Emily, Anne e Branwell Bronte, figlie di un curato di campagna, trascorsero la loro infanzia nel piccolo villaggio di Haworth, in Inghilterra, dove ingannavano il tempo intrecciando storie fantastiche. La loro giovinezza però fu segnata dal dramma della morte della madre, stroncata dal cancro, e poi dall'esperienza del collegio, un istituto riservato alle figlie di ecclesiastici, le cui condizioni igieniche compromisero definitivamente la salute delle ragazze. La scrittura diventò ben presto la via di fuga da una vita tormentata e all'insegna della solitudine. Ma, nonostante lo straordinario talento di cui erano dotate, a quell'epoca, le donne non potevano ambire alla gloria e alla fama. Pubblicarono quindi sotto pseudonimo le loro opere, accolte da straordinario successo fin da subito. In questo romanzo (frutto di ben due anni di ricerche da parte dell'autrice), nel quale sono abilmente dosate la realtà storica e la finzione narrativa, Juliet Gael ricostruisce la vita, le passioni, le delusioni, le glorie, i sogni, le difficoltà e gli amori di Charlotte Bronte...




TITOLO : Le tre Bronte
AUTORE : May Sinclair
EDITORE: Liguori

Esempio di un modo nuovo di fare biografie, questa monografia delle Bronte che l'autrice scrive nel 1912 insegue e tesse un effetto: "un effetto di unità, di consonanza, di profonda e tragica armonia", che è dettato innanzitutto dal luogo biografico, un angolo dello Yorkshire, che agisce sulle Bronte con la fatalità di un destino poetico. May Sinclair coglie tutta la novità delle Bronte: la nascita di una mistica della passione femminile; la forte coscienza della diseguaglianza dei sessi presente con tutto il suo carico di dolore nei romanzi di Charlotte, ma che non manca neppure in quelli di Anne; la prosa superba di Emily rispetto alle insufficienze della vita.






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Spero di avervi dato qualche spunto di lettura, di avervi incuriosito e stimolato. 

Buona vita e buone letture!


2 commenti:

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